S

S o s (in italiano "esse") è la diciassettesima lettera dell'alfabeto italiano e la diciannovesima in quello latino.
[s] è anche il simbolo usato nell'alfabeto fonetico internazionale per indicare una consonante fricativa alveolare sorda.
La lettera proto-semitica Šîn significava "denti" e trascriveva la consonante fricativa postalveolare sorda (come in "scettico"). La lingua greca antica non aveva questo fonema, così la lettera Sigma fu usata per la fricativa alveolare sorda, valore che conservò in etrusco, latino e italiano, mentre in altre lingue moderne assunse valori diversi.
A partire dal Medioevo la forma minuscola della S fu ſ fino al XV secolo, mentre la forma "S" era usata solo per le maiuscole. Successivamente, con l'invenzione della stampa molti cominciarono a usare la forma minuscola "s" solo come finale di parola. Questa forma si diffuse poi anche nei manoscritti e all'interno delle parole, soppiantando definitivamente la esse lunga nel XIX secolo. Per esempio, la parola inglese "sinfulness" (peccaminosità) nell'Alto Medioevo era scritta "ſinfulneſſ", poi venne usata la scrittura "ſinfulneſs" nelle stampe, mentre la forma moderna "sinfulness" si diffuse a partire dal XIX secolo, soprattutto per evitare confusioni tra la ſ e la minuscola "F". La legatura di "ſs" (o "ſz) divenne in tedesco ß. (fonte: Wikipedia)
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