Sahrāwī

Il popolo sahrawi, cioè "sahariano" italianizzazione dell'(; berbero Iseḥrawiyen, ⵉⵙⴻⵃⵔⴰⵡⵉⵢⴻⵏ'"); è costituito dai gruppi tribali arabo-berberi tradizionalmente residenti nelle zone del Sahara Occidentale gravitanti sul Sāqiyat al-ḥamrāʾ ("Saguia el Hamra" in spagnolo) e sul Wādī al-dhahab ("Río de Oro") che, già nel corso della dominazione della Spagna, avevano cominciato negli anni trenta a reclamare la loro indipendenza.
Sull'area, ricca di fosfati, avanzava però pretese anche il Marocco ed è per questo che le popolazioni della regione hanno conosciuto grandi difficoltà per realizzare le loro ambizioni e vedersi riconosciuti su un piano internazionale e persino inter-arabo.
Le tribù sembra discendano da due gruppi insediatisi nell'area fin dall'epoca delle prime conquiste islamiche, alla fine del VII secolo d.C. Esse rivendicano un'ascendenza araba, per dimostrare la quale fanno riferimento al loro dialetto, definito Hassāniyya, un idioma parlato anche nella confinante Mauritania e nell'Algeria, caratterizzato da un impianto strutturalmente arabo pur con vari berberismi e tracce di idiomi nero-africani, come il wolof. (fonte: Wikipedia)

Il piccolo Sufi dal Saharawi a Modena per essere operato

Sufi ha nove mesi ed è affetto da cataratta bilaterale infantile congenita. Nato lo scorso giugno in un campo profughi del Saharawi rischia gravissime conseguenze alla vista se non viene operato entro il primo anno di età. Il suo caso è finito sul tavolo del senatore Stefano Vaccari, del Pd, durante una... (Bologna 2000 - 16 febbraio 2015) Leggi | Commenta
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