Salvatore Sabella

È ricordato come uno dei boss più importanti e carismatici dell'epoca del proibizionismo.
Salvatore Sabella nasce a Castellammare del Golfo, (provincia di Trapani), il 7 luglio del 1891. Da ragazzo inizia a lavorare come apprendista in una macelleria del paese, ma nel 1905, all'età di 14 anni a causa delle continue liti con lo stesso proprietario, lo uccide brutalmente. Nel 1908 viene condannato a tre anni di carcere per omicidio, e viene rinchiuso in un carcere di Milano.
Dopo il suo rilascio dal carcere emigra illegalmente in America. Arriva a New York nel 1912 ed entra subito a far parte della famiglia mafiosa di Salvatore D'Aquila a Brooklyn, diventando in breve tempo un importante e temuto "uomo d'onore". All'interno dell'organizzazione, il mentore di Sabella sarà il potente mafioso Giuseppe Traina.
Nel 1919 Sabella si trasferisce a Filadelfia, e diventa il boss della locale famiglia mafiosa, rendendola in breve tempo ancora più potente, anche grazie all'imminente inizio del proibizionismo. Ufficialmente Sabella era un commerciante di olio d'oliva e formaggi siciliani, e proprietario di alcuni bar, ma dietro queste attività di facciata il giovane boss ed i suoi uomini si occupavano di contrabbando di alcol, di estorsioni, di usura, di gioco d'azzardo e scommesse illegali. Due degli uomini di fiducia di Sabella erano John Avena ed il giovanissimo Angelo Bruno, entrambi futuri capimafia della città. (fonte: Wikipedia)
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