Salvo Lima

Figlio di un'archivista del comune di Palermo, si laureò in giurisprudenza e trovò un impiego presso il Banco di Sicilia. Nel 1956 Lima venne eletto consigliere comunale a Palermo e divenne un sostenitore di Giovanni Gioia, aderendo alla corrente politica di Amintore Fanfani nella Democrazia Cristiana, e divenendo nello stesso anno assessore ai lavori pubblici.
Nel 1958 Lima venne eletto sindaco di Palermo e il consigliere comunale Vito Ciancimino (anch'egli sostenitore di Gioia) gli subentrò nella carica di assessore ai lavori pubblici: durante il periodo della giunta comunale del sindaco Lima, delle 4.000 licenze edilizie rilasciate, 1600 figurarono intestate a tre prestanome, che non avevano nulla a che fare con l'edilizia; vennero apportate numerose modifiche al piano regolatore di Palermo che permisero alla ditta di Nicolò Di Trapani (pregiudicato per associazione a delinquere) di vendere aree edificabili ad imprese edili mentre il costruttore Girolamo Moncada (legato al "boss" mafioso Michele Cavataio) ottenne in soli otto giorni licenze edilizie per numerosi edifici; il costruttore Francesco Vassallo (genero di Giuseppe Messina, capomafia della borgata Tommaso Natale) riuscì ad ottenere numerose licenze edilizie nonostante violassero le disposizioni del piano regolatore. (fonte: Wikipedia)

De Mita,Falcone disse:mafia alzerà tiro

25 settembre 2014 12.26 "Dopo l'omicidio di Salvo Lima, Falcone volle parlarmi e mi disse che dopo la Cassazione sul maxi-processo ci saremmo dovuti preparare a una escalation dello scontro con la mafia, e aggiunse che Lima non era un mafioso". (Rai News - 25 settembre 2014) Leggi | Commenta
  • 1 (current)
  • 2
  • 3
  • 4
Loading....