(fonte: Wikipedia)

Sovana

Sovana è una frazione del comune di Sorano, in provincia di Grosseto.
È conosciuta come importante centro etrusco, borgo medievale e rinascimentale, nonché sede episcopale.
Il centro sorge nel Pianetto di Sovana, piccolo fondovalle che si sviluppa a quote comprese tra i 200 e i 300 metri s.l.m. nel cuore dell'area del Tufo, poco a sud dalla riva sinistra del fiume Fiora, lungo il corso di alcuni suoi affluenti a regime torrentizio (Calesine, Folonia, Picciolana, Valle Bona). Sovana dista circa 75 chilometri da Grosseto e meno di 9 chilometri dal capoluogo comunale.
"Suana" era un centro etrusco, che dalla conquista di Vulci in poi (280 a.C.) subì un graduale processo di romanizzazione, colminato con la creazione del municipio con la concessione della cittadinanza romana agli italici.
Nel V secolo è già documentata come sede vescovile. L'attuale centro storico si sviluppò nel corso del Medioevo nelle vicinanze della preesistente necropoli etrusca, sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi, che vi fece edificare un castello intorno all'anno mille. In epoca medievale divenne anche libero comune e diede i natali a Ildebrando di Sovana, divenuto in seguito papa Gregorio VII; fu anche capitale dell'omonima contea. Alla fine del XIII secolo venne ereditata dagli Orsini seguendo il medesimo destino di Sorano e Pitigliano fino al XV secolo, epoca in cui il centro venne conquistato dai senesi. A metà del XVI secolo la definitiva caduta della Repubblica di Siena portò Sovana nelle mani dei Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana. I Medici cercarono di ripopolare il borgo, in stato di forte degrado dopo le epidemie di peste, con coloni provenienti dalla Grecia: il tentativo fu inutile, nel 1702 sono censite a Sovana solo ventiquattro persone. Anche sotto i Lorena, nonostante i tentativi, la situazione non migliorò. Spopolata ed abbandonata, ha ritrovato nuova vita nel corso del XX secolo, grazie al ricco patrimonio archeologico che la rende una frequentata meta turistica. (fonte: Wikipedia)

L'utimo saluto a Simone Camilli

GROSSETO — Una bara bianca e una corona di fiori degli amici di Gaza e di Israele, in una chiesa gremita di persone per rendere omaggio a Simone Camilli, morto per un'esplosione a Gaza. A officiare il rito funebre il vescovo di Pitigliano, Sovana e ... (Toscana Media News - 16 agosto 2014) Leggi | Commenta
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