Strage di piazza Fontana

La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Viene da molti ritenuta, convenzionalmente, l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come strategia della tensione.
Le indagini si susseguiranno nel corso degli anni, con imputazioni a carico di vari esponenti anarchici e di destra; tuttavia alla fine tutti gli accusati saranno sempre assolti in sede giudiziaria (peraltro alcuni verranno condannati per altre stragi, e altri si gioveranno della prescrizione, evitando la pena). Nel 2005 la Corte di Cassazione ha affermato che la strage di piazza Fontana fu realizzata da "«un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine Nuovo»" e "«capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura»", che però non furono più processabili in quanto "«irrevocabilmente assolti dalla Corte d'assise d'appello di Bari»". Aggiunse poi che "«la responsabilità della strage di Piazza Fontana è di Freda e Ventura, anche se assolti nei procedimenti a suo tempo celebratisi a loro carico»". (fonte: Wikipedia)
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46 esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana

Per la sua gravità e la sua rilevanza politica, la strage di Piazza Fontana divenne il momento più alto di un progetto eversivo preparato attraverso altri attentati che si verificarono nel corso dello stesso anno e diretto a utilizzare il disordine e ... (Mondo TiVu - 13 dicembre 2015) Leggi | Commenta
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