Strage di piazza Fontana

La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Viene da molti ritenuta, convenzionalmente, l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come strategia della tensione.
Le indagini si susseguiranno nel corso degli anni, con imputazioni a carico di vari esponenti anarchici e di destra; tuttavia alla fine tutti gli accusati saranno sempre assolti in sede giudiziaria (peraltro alcuni verranno condannati per altre stragi, e altri si gioveranno della prescrizione, evitando la pena). Nel 2005 la Corte di Cassazione ha affermato che la strage di piazza Fontana fu realizzata da «un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine Nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura», che però non furono più processabili in quanto «irrevocabilmente assolti dalla Corte d'assise d'appello di Bari».
L'esplosione avvenne il 12 dicembre 1969 alle ore 16:37: una bomba scoppiò nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo diciassette persone (quattordici sul colpo) e ferendone altre ottantotto. (fonte: Wikipedia)

Piazza Fontana: parla Anpi, Fdi se ne va

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Anpi, ha parlato a Palazzo Marino nella commemorazione della strage di piazza Fontana. E per protesta Fratelli d'Italia ha lasciato l'aula. "Avevamo chiesto che in Consiglio parlassero ... (La Gazzetta del Mezzogiorno - 12 dicembre 2014) Leggi | Commenta
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