Subveglianza

Sousveillance è un termine anglofrancese proposto dal canadese Steve Mann per designare la registrazione di un evento, spesso effettuata con un registratore portatile, dal punto di vista di chi vi è coinvolto. Il calco italiano subveglianza è stato registrato come neologismo già nel 2006 da linguisti come Tullio De Mauro.
"Sorveglianza inversa" è un termine con un'accezione più ristretta di subveglianza, che pone l'accento su un'attività di «vigilanza dal basso» intesa a "sorvegliare la sorveglianza" analizzando e sorvegliando gli stessi sistemi di sorveglianza e le autorità che li controllano. Essa è spesso condotta dagli stessi "sorvegliati" (ad esempio da detenuti), ma può anche costituire una forma di documentazione etnografica o di etnometodologia.
Jamais Cascio fa riferimento al concetto di subveglianza parlando (in omaggio a Jeremy Bentham e a Michel Foucault) di "panopticon inverso" o "partecipativo". (fonte: Wikipedia)
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