Thelonious Monk

Uomo dominato dalla stranezza comportamentale, da un mutismo eccessivo e da un forte egocentrismo che inevitabilmente influenzarono la sua musica spesso screditata da critiche superficiali. Stile che è però stato, in tempi recenti, completamente decifrato: sotto quella coltre di "stranezza" si è conclamato un nuovo modo di fare jazz a cui si ispirarono le generazioni successive.
Il "santone pazzo" del jazz ha iniziato come pianista "stride", e dal 1939 al 1942 ha suonato come house-pianist nel locale Minton's, dove il chitarrista Charlie Christian, il batterista Kenny Clarke e parecchi altri precursori hanno gettato le basi del jazz moderno.
Durante la permanenza nella big band del trombettista ex ellingtoniano Cootie Williams scrive "'Round Midnight", a oggi la sua più famosa composizione. Dopo aver militato nella formazione del trombettista Harvey Davis al Cinderella Club, nel 1944 debutta ufficialmente su disco nel quartetto di Coleman Hawkins, e dal '47 al '52 realizza una straordinaria serie di incisioni per la "Blue Note" in cui suona la maggior parte delle sue migliori composizioni. Sono della partita Kenny Dorham, Milt Jackson, Sahib Shihab e soprattutto Art Blakey, che gli resterà amico e collaboratore per tutta la vita. In quegli anni incontrerà anche Miles Davis, con cui stringerà amicizia. (fonte: Wikipedia)

Salerno, Vinile Live: Lucio D'Amato e Giacomo Buffa Duet

Dagli Oasis ad Avishai Cohen a Thelonious Monk, in un viaggio sonoro che spazia dal pop-rock al jazz. Un progetto riformulato in chiave del tutto personale, quello del duo formato da Lucio D’Amato e Giacomo Buffa, che sarà di scena questo giovedì, 19 febbraio alle ore 21.30 con ingresso gratuito, per Vinile... (Prima Pagina News - 18 febbraio 2015) Leggi | Commenta
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