Torrelavega

Torrelavega è un comune spagnolo di 56.407 abitanti situato nella comunità autonoma della Cantabria, posta alla confluenza dei fiumi "Saja" e "Besaya".
È un centro industriale e importante nodo stradale a 25 km da Santander e 8 km da Santillana del Mar. È capoluogo della comarca di Besaya.
La sua economia si basa sull'industria, sul commercio e sull'allevamento del bestiame bovino.
La presenza umana nella zona risale al neolitico e in epoca protostorica fu abitata dagli Iberi, come attestano i resti del villaggio di san Antonio. Torrelavega raggiunse nell'antichità il massimo splendore nel periodo dal 350 al 300 a.C.; in seguito decadde e fu abbandonata nel 200 a.C. L'etimologia del suo nome è semplice: il termine "vega" significa "campagna", "pianura", ed infatti la città sorge al centro di una pianura circondata da colline. È anche conosciuta come "Ciudad de los Garcilagos", cioè città dei Garcilasos, stirpe di guerrieri e poeti che l'avrebbero fondata in un imprecisato periodo. L'occupazione prevalente dei suoi abitanti fu legata all'agricoltura e all'allevamento del bestiame fino alla metà del XVIII secolo, quando ebbe inizio una modesta industrializzazione con la nascita di una filanda e poi di una fabbrica tessile. Il vero salto da centro rurale a importante centro industriale si ebbe a partire dal 1852, anno in cui il belga Hauzeur scoprì un grande giacimento di zinco e di piombo e si iniziò lo sfruttamento delle miniere, che furono attive fino all'estinzione del giacimento avvenuta nel 2003. Il comune ebbe nella seconda metà del XIX secolo un notevole incremento demografico tale da indurre Maria Cristina di Spagna, reggente per conto del figlio Alfonso XIII, a concedere a Torrelavega il titolo ufficiale di "città". La spinta definitiva alla industrializzazione la diedero i belgi della famiglia Solvay agli inizi del XX secolo, che fondarono un importante stabilimento per la produzione di soda caustica e di bicarbonato di sodio utilizzando materie prime esistenti nel territorio comunale. Successivamente vi si stabilirono altre imprese multinazionali, come la tedesca Continental, la giapponese Firestone, l'americana "General" e, correlate a queste fabbriche, sorsero anche piccole industrie sussidiarie. (fonte: Wikipedia)
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