Walter Novellino

Suo fratello minore Giuseppe è stato calciatore professionista. Soprannominato "Monzón", per la somiglianza con l'omonimo pugile.
Centrocampista con spiccate doti offensive abile nel dribbling, è stato impiegato da mezzapunta (nel Perugia di Castagner) o ala tornante; raramente da attaccante, soprattutto nell'esperienza milanista.
Predilige modulo 4-4-2, difesa a zona schierata in linea, regista a centrocampo, in attacco utilizza un attaccante di peso affiancato a una seconda punta mobile di qualità.
Ha vissuto l'infanzia a San Paolo del Brasile, dove emigrò con la famiglia a seguito del padre in cerca di lavoro.
Notato dagli osservatori del Torino, lo portano in granata; qui è soprannominato "Monzon" da Giorgio Ferrini, per combattività e somiglianza col pugile. Con il Toro esordisce in Serie A nel 1972-1973, nella sfida interna col Napoli. Resta quella la sua unica presenza in granata, poiché la stagione successiva torna in C, in prestito alla Cremonese per espletare gli obblighi militari; rientrato alla base, è scartato dal dirigente Bonetto che lo definisce «un giocoliere», e passa a titolo definitivo all'Empoli, di nuovo in Serie C. (fonte: Wikipedia)
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