Zoo di Napoli

Lo zoo di Napoli è un giardino zoologico italiano.
Lo zoo nasce nel 1940, ma a causa della seconda guerra mondiale viene aperto permanentemente al pubblico solo nel 1949, grazie a Franco Cuneo ed Angelo Lombardi, nell'area della Mostra d'Oltremare. Il secondo zoo italiano ad essere inaugurato (dopo quello di Roma), verrà considerato per oltre un quarto di secolo un luogo ideale in cui condurre ricerche scientifiche, assumendo fama in tutta Europa, dato che ospitava numerosi animali rari e vantava, in aggiunta, una pregevole collezione botanica ed un patrimonio artistico di grande interesse e valore (merito dell'intervento di Luigi Piccinato). Tra i maggiori risultati del parco faunistico figurano le prime nascite di saltarupe e di avvoltoio reale al mondo, di gerenuk in Europa e di rinoceronte nero in Italia. Nonostante i trascorsi senz'altro importanti, negli anni ottanta inizia per lo zoo una fase difficile della sua storia: sarà l'inizio della fine. L'area verrà colpita da abbandono e degrado a causa dei debiti accumulati dalla società che lo gestiva, e lo Zoo di Napoli chiude nel settembre 2003. Subito dopo la chiusura si registra nello zoo una moria di animali a causa della mancanza di cibo, spazio ed acqua. (fonte: Wikipedia)
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