Dosi spruzzate nel cestino e Green pass facili Settanta indagati, spunta un altro intermediario

Dosi spruzzate nel cestino e Green pass facili Settanta indagati, spunta un altro intermediario
il Resto del Carlino INTERNO

Poi parlano di soldi, a Luchetti ne devono arrivare altri "un altro migliaio de euro, i soldi dei tamponi e dei vaccini".

Sempre al telefono con la Spazzafumo l’infermiere è contento e nell’intercettazione del 17 dicembre scorso dice "tutto si pensava tranne che in un anno compravo casa"

di Marina Verdenelli Sale a settanta il numero degli indagati nella maxi inchiesta dei vaccini spruzzati nel cesto dell’immondizia dall’infermiere Emanuele Luchetti che operava all’hub Paolinelli. (il Resto del Carlino)

Su altri media

Uno scenario triste e sconcertante, prontamente ed efficacemente rimosso dall’Autorità Giudiziaria e dalla Polizia di Stato, ancora una volta in perfetta sinergia” Il compendio probatorio è costituito da attività di intercettazioni, servizi di osservazione e riprese video effettuate nel centro di vaccinazione. (Internapoli)

Per quest’altro gruppone di presunti clienti gli accertamenti sono in corso. Gli inquirenti sono anche a caccia di altri presunti intermediari, emersi sempre dalle parole di Luchetti (Cronache Maceratesi)

A descrivere in modo compiuto il clima che si respira al centro di via Schiavoni è Roberto Cameriere (nella foto), medico vaccinatore e referente dell’hub: «Luchetti? I colleghi di Emanuele Luchetti, l’infermiere arrestato con l'accusa di aver simulato la vaccinazione anti-Covid, sono amareggiati. (AnconaToday)

Indebito rilascio di Green pass ad Ancona, le reazioni del mondo politico: «Una storia vergognosa e incredibile»

A difenderlo, l’avvocato Marta Balestra, che raggiunta telefonicamente, ha affermato che preferisce attendere l’esito dell’interrogatorio del suo assistito prima di pronunciarsi sulla linea difensiva. Per vaccinarsi fittiziamente ad Ancona sono giunte persone anche da Bologna, Pescara, Foggia, Legge, Barletta, Taranto. (Centropagina)

Continua poi spiegando che “la vaccinazione è fatta per tutelare la salute dei cittadini e va fatta correttamente perché i risultati si ripercuotono poi sulla statistica dei casi“. L’indagine della Procura di Ancona è scattata proprio grazie alla denuncia di Miglietta, anch’esso medico nello stesso centro di via Schiavoni. (Il Fatto Quotidiano)

Ecco le reazioni. ANCONA – Suscita reazioni anche nel mondo della politica l’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Ancona e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, che ha portato alla luce al centro sportivo Paolinelli di Ancona, hub vaccinale del capoluogo, vaccinazioni anti-Covid simulate allo scopo di ottenere l’indebito rilascio del Green pass. (Centropagina)

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