Allarme Svimez: «Centro come il Sud, sul Pil si allarga il divario con il Nord»

Allarme Svimez: «Centro come il Sud, sul Pil si allarga il divario con il Nord»
ilmessaggero.it SALUTE

Giovedì 4 Agosto 2022, 01:09. Un 2021 di forte rimbalzo per tutta l’economia italiana, che però è stato più rapido al Nord rispetto al Centro e al Mezzogiorno.

Di conseguenza in questa parte del Paese si manifesterà - e si sta già manifestando - una più visibile gelata dei consumi

Sotto la media sia il Centro che il Mezzogiorno, entrambe ferme al 5,9%.

Nel 2023 si accentuerà la difficoltà delle aree meridionali: l’incremento del Pil sarà appena dello 0,9 per cento, in un contesto generale di ulteriore rallentamento. (ilmessaggero.it)

Ne parlano anche altri media

Le imprese del Mezzogiorno, spiega la Svimez, sono più esposte delle altre nel resto del Paese allo shock Ucraina e agli aumenti dei costi dell’energia. La Svimez calcola che nel Sud gli enti locali impiegano in media 450 giorni in più per realizzare le infrastrutture del Pnrr rispetto al Centro Nord. (la Repubblica)

Pil in affanno e allarme Pnrr nel Mezzogiorno. La Svimez calcola che nel Sud gli enti locali impiegano in media 450 giorni in più per realizzare le infrastrutture del Pnrr rispetto al Centro Nord. (Telemia)

Risultato: gli allievi della scuola primaria nel Mezzogiorno frequentano mediamente 4 ore di scuola in meno a settimana rispetto a quelli del Centro-Nord (TeleRama News)

La ripresa sembra già un ricordo

Perché l’Italia è il grande malato d’Europa, a Nord come a Sud». Oltre il 60% degli alunni del Sud non ha né la mensa né la palestra e il tempo pieno è molto minore nel Mezzogiorno (Avvenire)

Nel 2023, il Pil dovrebbe segnare un incremento dell'1,7% nelle regioni centrosettentrionali, e dello 0,9% in quelle del Sud (Teleborsa). (Teleborsa) -sostanzialmente in linea con la ripresa nazionale nelma si prospetta un indebolimento dell'economia quest'anno con un ampliamento del. (Borsa Italiana)

E il Centro Nord surclassa entrambi con un Pil al +3,6 a fine anno in corso e a +1,7% il prossimo. La prima a fine 2022 segnerà +3,3%,che nel 2023 crollerà a + 1,7 per posizionarsi su +1,9 a fine 2024. (Corriere del Mezzogiorno)

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