Stablecoin, cosa sono ea cosa servono

Tom's Hardware Italia ECONOMIA

In generale le stablecoin si pongono l’obiettivo di portare a termine la missione originale di Satoshi Nakamoto per Bitcoin, ossia diventare un “sistema di cassa elettronico peer to peer”.

Una stablecoin è un tipo di criptovaluta destinata ad avere un prezzo stabile (o relativamente stabile), in genere ancorato al valore di una valuta emessa da un governo, come ad esempio il dollaro statunitense.

Cerchiamo quindi di capire cosa sono e a cosa servono. (Tom's Hardware Italia)

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Una nuova ricerca suggerisce che Bitcoin è sulla strada per consumare tanta energia quanto il Pakistan quest’anno, non a caso il mining di Bitcoin è stato a lungo sotto tiro per i danni che provoca all’ambiente. (Tom's Hardware Italia)

Secondo i dati condivisi dal provider di crypto analisi IntoTheBlock, giovedì sono stati prelevati 1,2 miliardi di dollari di Ether (ETH) dagli exchange centralizzati, segnando un nuovo record nei deflussi a breve termine e portando a speculazioni su imminenti guadagni di prezzo per Ether. (Cointelegraph Italia)

Negli ultimi 40 giorni, Ether (ETH) ha avuto un trend moderatamente al rialzo, rispettando uno stretto canale per la maggior parte del tempo. Per questa settimana prevista volatilità minima. Alla scadenza delle opzioni settimanali, si prospettano leggere oscillazioni di Ether (Cointelegraph Italia)

Australia, valute digitali al microscopio. Il caso australiano è emblematico di come le criptovalute possano incidere e modificare rapidamente norme e regole, soprattutto in ambito fiscale E questo marca una differenza fondamentale tra l'utilizzo di "valute" digitali e valute legali reali come il dollaro USA. (Ipsoa)

Lo scorso luglio, la Warren avrebbe anche affermato che le criptovalute potrebbero risolvere il problema degli unbacked E presidente Gensler, mi aspetto che tu e la SEC prendiate un ruolo di primo piano nel farlo. (Cryptonomist)

Tra summit e Alonzo – per Cardano potrebbe essere un momento d’oro. I temi da analizzare per Cardano sono due. Da un lato c’è l’hard fork Alonzo, introdotto pochi giorni fa e che ha finalmente portato gli smart contract nel protocollo. (Criptovaluta.it)

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