Siena, violenza di gruppo: oggi gli interrogatori

Siena, violenza di gruppo: oggi gli interrogatori
Altri dettagli:
LA NAZIONE INTERNO

Poi a notte fonda la presunta violenza da parte dei quattro indagati.

Proprio per impedire che, magari, i quattro indagati possano parlare fra di loro, ecco le misure cautelari.

Siena, 10 giugno 2021 - Violenza di gruppo in una casa di Siena, sono scattati gli arresti domiciliari per tre giovanissimi, fra cui ci sarebbero anche due calciatori.

Un lungo racconto particolareggiato di una serata fra persone che si conoscevano. (LA NAZIONE)

Ne parlano anche altre fonti

Durante gli interrogatori di garanzia odierni i legali dei due indagati andati davanti al gip hanno chiesto al giudice la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari. “Vediamo se ci sono e dopodiché valuteremo il resto anche perché in casa c’erano tante altre persone”, ha detto Duccio Panti, avvocato di uno degli indagati raggiunti dalla misura cautelare del carcere. (Siena News)

“Per noi – ha detto all’ANSA il dottor Ludovico Abenavoli – fanno fede le indicazioni dell’Aifa che raccomanda un uso preferenziale per gli over 60 di Astrazeneca. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) che può interessare i migranti calabresi che sono soliti tornare nella regione per le vacanze estive. (Quotidiano online)

I tre si trovano ai domiciliari dopo la denuncia di violenza sessuale di gruppo presentata da una ragazza di 20 anni. Le indagini hanno portato ad individuare quattro presunti responsabili, di cui un minorenne: il 17enne è indagato a piede libero. (TUTTO mercato WEB)

Picchia e violenta la moglie del padre, espulso dall'Italia

Nel corso delle indagini sono stati individuati quattro presunti responsabili, di cui un minorenne: il 17enne è indagato a piede libero. I tre arrestati, tutti maggiorenni, si trovano ora ai domiciliari dopo la denuncia di violenza sessuale di gruppo. (Virgilio Notizie)

Le attività di indagine prontamente poste in essere dagli investigatori, hanno permesso di raccogliere elementi probatori a sostegno di quanto accaduto. Il provvedimento cautelare è stato emesso a conclusione di indagini eseguite dai militari, dopo un un intervento effettuato dal 3 giugno per violenza sessuale presso la stazione ferroviaria di San Zeno Naviglio. (QuiBrescia.it)

L'uomo, fanno sapere gli investigatori, mentre era detenuto, tramite il proprio difensore, aveva richiesto un permesso di soggiorno per motivi familiari in quanto figlio di cittadino italiano. (LA NAZIONE)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr