I colossi cinesi annunciano il delisting da Wall Street per 310 miliardi di dollari

Milano Finanza ECONOMIA

Anche perché la Cina continua a sostenere la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina a fine febbraio.

of China, la cui capitalizzazione complessiva si aggira attorno a 310 miliardi di dollari, circa la metà del valore di tutta Piazza Affari.

E oggi, venerdì, sono arrivate a Wall Street le richieste, separate, di delisting da parte di diversi colossi cinesi.

Un tema divenuto più rilevante negli Usa dopo l'invasione dell'Ucraina, con la Russia protetta dalla Cina e di recente dopo le tensioni su Taiwan

Il rischio esplusione della Cina da Wall Street. (Milano Finanza)

La notizia riportata su altre testate

Nel 2021 tre società cinesi di telecomunicazioni – China Telecom, China Mobile e China Unicom – hanno ritirato le loro quotazioni negli Stati Uniti. Ecco ragioni, numeri e contesto. Cinque società statali cinesi hanno annunciato oggi l’intenzione di ritirare entro fine mese le loro quotazioni dalla New York Stock Exchange, negli Stati Uniti, la borsa valori più grande al mondo per volume di scambi. (Start Magazine)

Circa 200 società cinesi sono quotate negli Stati Uniti. Ci aspettiamo che sempre più aziende cinesi effettuino un delisting volontario dagli USA o spostino la quotazione primaria ad Hong Kong”, spiega un analista di GAM Investment Management. (Investing.com Italia)

“Queste società sono quotate su più mercati e solo una piccola parte dei loro titoli è negoziata su quello statunitense Fatti principali. Oggi quattro società cinesi, PetroChina, China Life Insurance, China Petroleum Chemical Corp. (Forbes Italia)

La China Securities Regulatory Commission ha dichiarato che i piani di delisting sono basati sulle preoccupazioni commerciali delle società.PetroChina ha citato "ilper l'adempimento degli obblighi di informativa necessari per mantenere la quotazione degli ADS sul NYSE, a causa delle differenze nelle regole tra diverse sedi di quotazione". (Borsa Italiana)

(Teleborsa) - Cinque delle più grandi società statali cinesi, in una mossa non esplicitamente coordinata ma attuata contemporaneamente, hanno annunciato l'intenzione di revocare le loro azioni dalle Borse statunitensi. (ilmessaggero.it)

Un cartello stradale di Wall Street a New York . REUTERS/Carlo Allegri. SHANGHAI/HONG KONG (Reuters) - Cinque aziende statali cinesi, tra cui China Life Insurance e il gigante petrolifero Sinopec, hanno detto di voler uscire dal listino della Borsa di New York, in seguito all'acuirsi delle tensioni diplomatiche ed economiche con gli Stati Uniti. (Investing.com Italia)

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