Renzi sogna il «centrino», rabbioso, solitario y final | il manifesto

Renzi sogna il «centrino», rabbioso, solitario y final | il manifesto
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E invece lui ha fatto della Leopolda numero 11 l’arena del rancore, dei veleni e delle insinuazioni su Prodi e Bersani, delle insolenze su Letta, dell’odio spropositato verso un Conte che lui ha abbattuto e che, pur offeso, non gli ha mai riservato un simile trattamento.

E pensare che il Pd era pure disposto a riprenderselo, il Renzi.

Bastava che votasse il ddl Zan senza fare giochini con Salvini, che la smettesse per qualche mese di lanciare veleni sui dem e insulti a Conte, che dicesse sul reddito di cittadinanza quello che ha ammesso persino Berlusconi (Il Manifesto)

La notizia riportata su altre testate

Nei giorni scorsi Italia Viva ha votato con il centrodestra due emendamenti al Senato: poca cosa nel merito, di una certa sostanza su quello politico. E infatti Letta ha cercato di neutralizzare Renzi proponendo un patto alla maggioranza e siglandone uno con Giorgia Meloni per impedire il ritorno al proporzionale che darebbe altro filo da tessere al capo di Italia Viva. (L'Eco di Bergamo)

Ma è la sola a dire che i binari giusti per il renzismo che verrà debbono rimanere quelli. “Non ci possiamo sbagliare, non c'è riformismo di destra, non esiste un riformismo di destra: il nostro campo è il centrosinistra”, avverte dal palco della Leopolda l'ex candidata alle primarie bolognesi Isabella Conti. (La Repubblica Firenze.it)

“Sono l’ago della bilancia” ha detto Matteo Renzi alla Leopolda con un tic linguistico persino più usurato di “qualcosa bolle in pentola”, “la madre di tutte le battaglie” e “non ci sono più le mezze stagioni”. (La Repubblica)

La profezia di Matteo Renzi: «4 leader egoisti per il voto nel 2022»

Leopolda, un indiscreto da terremoto: il piano con Mara Carfagna leader. Renzi guarda si sa al centro: "Mi viene l'orticaria a evocare quel centro, un centrino Accusa di egoismo un poker di leader: Salvini, Meloni, Letta e Conte, perché secondo lui hanno interesse ad andare alle urne. (LiberoQuotidiano.it)

Poi l'ex premier si traghetta nel futuro, lanciando la candidatura di Faraone, che dal tavolo dirige i lavori, a sindaco di Palermo. «Se prevarrà l'egoismo dei 4 - insiste l'ex premier - e si interromperà la legislatura, noi saremo pronti». (il Giornale)

Certo, il tempo per organizzarsi è poco ma l'ex premier rispedisce al mittente i veleni sulla scomparsa di Italia Viva. Dunque al centro si vince e, rilancia Renzi, «può essere decisivo alle elezioni, specie se saranno nel 2022». (DiariodelWeb.it)

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