Pensioni, c’è il Piano dell’Inps per annullare Quota 100: ecco il nuovo progetto

Pensioni, c’è il Piano dell’Inps per annullare Quota 100: ecco il nuovo progetto
Il Fatto Vesuviano INTERNO

Lo sottolinea il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera spiegando che questa ipotesi sarebbe “sostenibile” dal punto di vista finanziario con un aggravio di circa 2,5 miliardi per i primi tre anni e risparmi a partire dal 2028.

Nel 2022 potrebbero accedere a questo strumento 50mila persone per una spesa di 453 milioni mentre nel 2023 potrebbero accedere 66mila persone per 935 milioni. (Il Fatto Vesuviano)

Su altri media

Solo in questo modo è possibile far scattare il “principio di automaticità delle prestazioni”, in grado di garantire comunque al lavoratore l’accredito dei contributi Pensione, attenti ai contributi non versati dall’azienda: quando scatta il “principio di automaticità”. (ContoCorrenteOnline.it)

Al contrario, una Quota 41 per tutti (lasciare il lavoro con 41 anni di contributi a prescindere dall'età) costerebbe nel 2022 4,3 miliardi per poi crescere e toccare nel 2029 oltre 9 miliardi l'anno. Il secondo pezzo è invece la quota retributiva, parametrata agli ultimi stipendi: arriverà a 67 anni. (Today.it)

Cifre «decisamente sovrastimate», ha chiosato il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli «Costerebbe dai 4,33 miliardi agli oltre 9 miliardi l'anno», ha sottolineato. (ilGiornale.it)

Riscatto gratuito della laurea, Inps dice sì, ma avverte: “Costa fino a 5 miliardi l’anno”

Per le pensioni le risorse nella legge di Bilancio dovrebbero essere impegnate in parte per la rivalutazione degli assegni e in parte per attutire la fine di Quota 100 e continuare a consentire forme di uscita anticipata. (La Sicilia)

Mentre viene bocciata la soluzione dei 41 anni di contributi a prescindere dall’età, perché eccessivamente onerosa: 9 miliardi nel 2029. A fare il punto sui lavori in corso in vista della legge di Bilancio è lo stesso numero uno dell’Inps in audizione in Parlamento. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

“Il riscatto della laurea ha due caratteristiche positive, incentiva il giovane e contribuisce all’aumento delle skills in un paese dove il tasso dei laureati è tra i più bassi dell’Ue. È il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ad appoggiare l’ipotesi al centro del dibattito politico, nel corso dell’audizione alla commissione lavoro della Camera. (Orizzonte Scuola)

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