Covid in Campania: dalla scuola ai trasporti e alla sanità, ecco cosa non ha funzionato

Covid in Campania: dalla scuola ai trasporti e alla sanità, ecco cosa non ha funzionato
Il Mattino Il Mattino (Interno)

Perché già ieri ci sono stati diversi casi di bidelli Covid ai quali è stato dato il ben servito.

In sostanza solo il 60% degli studenti ha utilizzato il trasporto pubblico per recarsi a scuola rispetto al pre-lockdown.

Le code e le resse alle fermate, ma non solo di studenti, De Luca non ne vuole più vedere.

Vaccini antinfluenzali, posti letto, assunzioni, tamponi e tracciamenti: cos’é che non ha funzionato in Campania dopo il lockdown?

Il potenziamento preventivato dal piano ministeriale è stato solo parzialmente avviato mentre mancano ancora igienisti, epidemiologi e tecnici della prevenzione. (Il Mattino)

Su altre fonti

Servono a lavorare in gruppo e a fare didattica innovativa e diversa rispetto a quella frontale per cui gli studenti sia annoiano a morte. Banchi a rotelle, Azzolina da mani nei capelli. (Liberoquotidiano.it)

Si arriva anche a 12 ore di attesa, qualcuno butta la battuta in verace dialetto: “Si avimm scansato ‘o covid fino a mo’ ce l’acchiappam ‘cca”. Sorrido al telefono con un’amica siciliana del formulario, simile e prestampato, della Regione Sicilia: nell’elencare i sintomi manca la parola deceduto. (Il Fatto Quotidiano)

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Servono a lavorare in gruppo e a fare didattica innovativa e diversa rispetto a quella frontale per cui gli studenti sia annoiano a morte. (Il Messaggero)

Campania: Scuole chiuse, ondata di proteste di genitori, studenti e autisiti. La lettera virale di uno studente

“Sì alla didattica a distanza per i ragazzi. Dopo il durissimo scontro a distanza con Vincenzo De Luca, che ieri ha deciso di chiudere tutte le scuole in Campania, Lucia Azzolina torna a difendere la didattica in presenza. (L'HuffPost)

La scuola sta diventando terreno di scontro politico riguardo alla gestione dell’emergenza causata dalla nuova impennata di casi di Coronavirus. Lasciare gli studenti a casa è inaccettabile se vogliamo considerare i numeri dei contagi nelle scuole. (UniversoMamma)

"Chiediamo che il ministro dell'Istruzione – si legge – intervenga contro l'ordinanza della Regione Campania che ha disposto la chiusura delle scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre. La Campania non può e non deve restare il fanalino di coda in un settore chiave come l'istruzione". (Professionisti Scuola Network)

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