Food, mercato globale bevande alcoliche sale a 1.317 mld, in Italia vale 14 mld | La Gazzetta di Firenze

Gazzetta di Firenze ECONOMIA

“Ulteriormente, è proprio il mercato italiano del vino a mostrare il miglior stato di salute in uscita dal 2020, con valori pre-Covid recuperabili già nel 2022

A trainare è la birra (42% del totale del mercato mondiale), seguita dai superalcolici (35%) e dal vino (20%).

Per il vino, in particolare, si stima un valore globale di 245,6 miliardi di euro al 2021, e 305,2 miliardi di euro previsti per il 2025. (Gazzetta di Firenze)

Su altri media

A trainare è la birra (42% del totale del mercato mondiale), seguita dai superalcolici (35%) e dal vino (20%). Lo scenario del vino nel Belpaese è particolarmente incoraggiante, con un valore totale per il 2021 di 14,2 miliardi di euro (terzo dopo Francia, 20,7 miliardi, e Regno Unito, 15,8 miliardi) e Cagr stimato del 7,9% tra 2020 e 2025, il più alto del continente (Teatro Naturale)

La Pandemia ha aumentato il mercato del vino in bag in box italiano in maniera esponenziale sfatando molti tabù che lo riguardano! Il mercato del Bag in Box ha avuto un importante incremento durante questi anni di Pandemia. (Francesco Saverio Russo)

Nel 2021 i consumi di energia elettrica in Italia sono tornati “sostanzialmente ai valori del 2019, recuperando il forte calo fatto registrare nel 2020” Rinnovabili al 36%, record produzione per fotovoltaico e eolico. (LaPresse)

Attraverso i siti specializzati di vendita online è possibile fare acquisti di grossi quantitativi di bottiglie usufruendo anche di considerevoli sconti. – Nei prossimi quattro anni, cioè entro il 2025, il giro d’affari complessivo dell’e-commerce del vino e delle bevande alcoliche dovrebbe raggiungere i 42 miliardi di dollari, con un incremento del 66%. (quotidianocontribuenti.com)

Per gli anni seguenti, fino al 2025, la crescita globale prevista, al di fuori dei canali on-trade e off-trade, è del 6%. (Redazione Imprese News)

L’Italia, in questo senso, si posiziona a metà strada, registrando come provenienti da shop online il 4% delle vendite Ready-to-drink e sidri si posizionano invece a fondo classifica, con percentuali rispettivamente del 2% e 1%. (Food Affairs)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr