Controlli a tappeto fuori dalla zona infetta per capire se la peste suina si sia diffusa ancora

Controlli a tappeto fuori dalla zona infetta per capire se la peste suina si sia diffusa ancora
La Stampa INTERNO

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Decine di squadre composte da cacciatori, carabinieri forestali e guardie faunistiche e volontari per trovare altre carcasse di cinghiale al di fuori dei «focolai».

Le squadre controlleranno a tappeto le zone esterne alle località dove sono stati scoperti i sette ungulati uccisi dalla peste suina africana

Oggi e domani saranno battuti i boschi sull’Appennino visto che la Regione, insieme con prefettura e Provincia, ha deciso di monitorare la cosiddetta zona infetta. (La Stampa)

Ne parlano anche altre fonti

Il timore di Assica, l’associazione degli industriali delle carni e dei salumi, è che i paesi esteri chiudano all’import italiano penalizzando anche le regioni dove non si registrano casi di peste suina In tutto sono 114 i Comuni che il ministero della Salute ha compreso nella zona infetta da peste suina africana: 78 in Piemonte e 36 in Liguria. (Corriere della Sera)

Nell’area sottoposta a restrizione sono stati trovati numerosi cinghiali morti a causa della peste suina africana. Zona rossa e mini-lockdown di sei mesi nelle zone montane e boschive tra Liguria e Piemonte. (Money.it)

L’azione dunque secondo il Piano – continua la Coldiretti Puglia – deve essere indirizzata alla riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette La Peste Suina Africana – sottolinea la Coldiretti – può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. (AltamuraLive)

Peste suina africana, in Toscana attivata l'unità di crisi regionale

In 114 Comuni, e per sei mesi, il governo ha vietato caccia, pesca, raccolta di funghi e tartufi. L’ultima notizia è un mini lockdown nei boschi di Piemonte e Liguria. (La Stampa)

Da tempo la Regione Toscana sta monitorando l’evoluzione del pericolo PSA e sta agendo con misure di contenimento. Da qui sono partite una serie di iniziative di formazione e informazione sulla gestione delle emergenze epidemiche di peste suina africana. (gazzettinodelchianti.it)

Immagine presa da Google Maps Insieme al settore faunistico regionale, Asl e Istituto zooprofilattico sono stati poi preparati corsi di informazione e formazione rivolti ai capisquadra delle squadre di caccia al cinghiale e, sempre in estate, si sono tenuti corsi di informazione destinati agli allevatori e ai Consorzi di tutela del marchio. (055firenze)

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