Peste suina, 3 nuovi casi in Liguria

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di Marco Innocenti. Sale così ad 8 il numero di casi confermati nella stessa area boschiva, quella a cavallo delle province di Genova e Alessandria. Cresce il numero di casi di peste suina africana riscontrati sempre nella stessa area boschiva, quella compresa fra le province di Genova e Alessandria.

I nuovi casi sarebbero stati riscontrati nei comuni piemontesi di Ovada, Tagliolo Monferrato, Fraconalto e due a Voltaggio mentre, per quel che riguarda la Liguria, le carcasse infettate sarebbero state ritrovate una nel comune di Isola del Cantone e due in quello di Ronco Scrivia

Ai 3 casi già confermati lo scorso fine settimana, infatti, se ne sarebbero aggiunti altri 5, già confermati dalle analisi dell'Istituto Zooprofilattico di Torino. (Telenord.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Una nuova minaccia per la lavorazione e l’export di carni suine, settore molto importante per il Friuli in termini di quantità e qualità. Si tratta della peste suina africana: un focolaio è stato scoperto nei giorni scorsi in provincia di Alessandria e subito sono stati presi provvedimenti per circoscriverlo, sia in Piemonte che in Liguria. (Il Messaggero Veneto)

Ancora nessun contagio è stato rilevato in regione della malattia che colpisce suini domestici e cinghiali e non è trasmissibile all'uomo, ma che, se non fermata, «potrebbe rappresentare un grave danno economico per le aziende emiliano-romagnole che operano nel settore della zootecnia: una seria minaccia che potrebbe mettere in stallo la filiera suinicola, nonché le pregiate produzioni Dop della salumeria nazionale», spiega la Regione. (IlPiacenza)

L’allarme per la peste suina in Fvg e la popolazione di cinghiali. In questa fase, poi – conclude Pontello – è anche fondamentale il rigore delle informazioni ai consumatori, evitando altresì qualsiasi speculazione commerciale” (Friuli Oggi)

Prevenzione. La malattia si diffonde direttamente per contatto tra animali infetti oppure attraverso la puntura di vettori (zecche). Cresce l’allarme per la sempre più probabile epidemia di peste suina africana a cavallo tra le due regioni confinanti e cresce la necessità di affrontare al più presto, anche con metodi drastici l’emergenza che potrebbe avere effetti devastanti sul settore dell’allevamento e della produzione di salumi e insaccati di tutta Italia. (Liguria Oggi)

Ecco, se si presentasse tale dilagare della peste suina, le persone comuni si renderebbero conto del problema creato proprio dalle continue avversità alla nostra attività di abbattimento dei cinghiali in sovrannumero, impedita con ogni mezzo possibile proprio dagli animalisti (Armi e Tiro)

“Se nel nostro territorio – aggiunge Berni – non abbiamo numeri importanti di allevamenti intensivi (anche se la provincia di Siena è fra le prime per allevamenti suinicoli in Toscana), c’è forte preoccupazione per le razze autoctone, perché una malattia come la peste suina africana, in breve tempo farebbe sparire migliaia di capi ed il loro patrimonio genetico. (SienaFree.it)

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