Coronavirus: 1.153 nuovi casi in Toscana, 28.203 (-149) positivi, 285 (+10) in TI, 20 deceduti (1 a Siena)

Coronavirus: 1.153 nuovi casi in Toscana, 28.203 (-149) positivi, 285 (+10) in TI, 20 deceduti (1 a Siena)
SienaFree.it INTERNO

Aggiornamento alle ore 12 di giovedì 8 aprile. In Toscana sonoi casi di positività al Coronavirus,in più rispetto a ieri (1.129 confermati con tampone molecolare e 24 da test rapido antigenico).

Sono invecei soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui ilè risultato positivo.Gli attualmente positivi sono oggiin meno (-0,5%) rispetto a ieri. (SienaFree.it)

Su altre fonti

Niente discorsi, servono più vaccini!“, conclude Giani, secondo quanto riporta 055firenze.it Il tasso dei nuovi positivi è 4,08% (12,1% sulle prime diagnosi)”. (Fiorentina.it)

Sono 970 in meno rispetto a ieri (meno 2,9 per cento): 32.266 in tutto, di cui 12.152 nell’Asl Centro, 13.353 nella Nord Ovest e 6.761 nella Sud Est A questi vanno aggiunti 555 casi positivi notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. (valdinievoleoggi.it)

Numeri che potrebbero portare, da martedì 13 aprile, la regione in zona arancione. Anche se oggi c’è stato un lieve calo, sono quasi 2.000 i pazienti ricoverati nei reparti ordinari, 285 in terapia intensiva. (Valdarno24)

Covid, Speranza: “Firmerò ordinanza, gran parte Italia in arancione”

La Toscana conta altri 1.153 nuovi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime ventiquattro: salgono dunque a 205.500 i casi complessivi da inizio pandemia. Purtroppo si registrano altri 20 decessi - 13 uomini e 7 donne con un’età media di 80,8 anni - che portano il totale a 5.571. (Corriere Fiorentino)

Insomma, il ritorno in zona arancione è legato ad un automatismo di dati quando la regione entra in zona rossa per tasso di incidenza, così la settimana dopo viene rivalutata la situazione. A fronte di questi numeri, che darebbero per scontato il ritorno in zona arancione, il governo potrebbe decidere di consigliare la permanenza in zona rossa a causa della pressione sugli ospedali del territorio, con ricoveri che sfiorano quota 1992. (Valdelsa.net)

“Le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva – aggiunge Speranza – ma il contesto è ancora molto complicato con un tasso di diffusione del virus significativo“. “Da qui a qualche ora firmerò delle ordinanze e sulla base dei numeri che abbiamo una parte significativa delle ordinanze porterà una parte del territorio dal rosso all’arancione”, ha dichiarato. (LaPresse)

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