Gosens non mollato dall’Inter. L’Atalanta tiene duro su un’offerta estera – Sky

Inter-News ESTERI

L’esterno dell’Atalanta, però, resta nel mirino dell’Inter e il fatto che i bergamaschi non vogliano venderlo a gennaio (nonostante un’offerta) è un vantaggio.

Per Sky Sport l’Inter continua a monitorare Gosens e lo tiene come obiettivo per la prossima stagione

Gosens non gioca dal 29 settembre per una serie di problemi muscolari, e non lo farà nemmeno domenica.

INTERESSE RESPINTO – Per Robin Gosens ci ha provato in questo mercato di gennaio il Newcastle United del fondo PIF. (Inter-News)

Se ne è parlato anche su altri media

Milano, 14 gen. (LaPresse) – L’Olanda allenta parte delle restrizioni adottate per il Covid-19. Da domani riaprono negozi, parrucchieri, tornano a lavorare i lavoratori del sesso. Lo ha annunciato il premier Mark Rutte. (LaPresse)

Chi aspetta i vaccini aggiornati. Francia, Germania e Regno Unito hanno già parlato di quarta dose come una possibilità praticamente certa. – Diverso sarebbe fare una quarta dose di vaccino disegnato contro la variante Omicron. (Ohga!)

Secondo Cavaleri, per le persone considerate vulnerabili e per quelle immunodepresse, il dubbio però non si pone. «Non possiamo continuare con booster ogni 3-4 mesi», la pensa così il capo della strategia vaccinale dell'Ema, Marco Cavaleri. (ilmattino.it)

L’Ungheria parte con la quarta dose per tutti, ma l’Ema frena

– L’Ungheria è il primo Paese dell’Unione europea a partire con la quarta dose del vaccino anti-Covid per chiunque ne faccia richiesta. (la voce d'italia)

L’Ungheria ha un tasso di vaccinazione molto più basso rispetto alla maggior parte dei Paesi europei con solo 6 milioni di persone che hanno ricevuto due dosi. L’Ungheria è il primo Paese dell’Unione europea a partire con la quarta dose del vaccino anti-Covid per chiunque ne faccia richiesta. (Gazzetta del Sud)

Intanto dall’Ue agli Usa esperti e infettivologi continuano a discutere se sia più efficace somministrare subito una quarta dose dei vaccini disponibili oppure aspettare di avere dei sieri aggiornati contro il maggior numero di varianti. (laRegione)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr