L'Ema "allunga" la vita del vaccino Pfizer: scongelato può restare in frigo 31 giorni e non 5

EuropaToday ECONOMIA

Gli esperti del Chmp si sono espressi dopo avere valutato "ulteriori dati di studi di stabilità presentati all'Ema dal titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio" Aic.

L'Ema prevede che "una maggiore flessibilità nella conservazione e nella manipolazione del vaccino avrà un impatto significativo sulla pianificazione e la logistica" della vaccinazione negli Stati membri dell'Ue

"Questa modifica - riferisce l'Ema - estende da 5 giorni a un mese (31 giorni) il periodo di conservazione della fiala scongelata e non aperta a 2-8°C, le temperature di un normale frigorifero". (EuropaToday)

Su altri media

Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati APPROFONDIMENTI . (ilmattino.it)

"Questa modifica - riferisce l'Ema - estende da 5 giorni a un mese (31 giorni) il periodo di conservazione della fiala scongelata e non aperta a 2-8°C, le temperature di un normale frigorifero". E' una delle ipotesi che il governo sta valutando, come emerso al termine della cabina di regia. (Adnkronos)

Lo rende noto l'Ema: una svolta che faciliterà la gestione nei centri di vaccinazione dell’intera Unione europea del siero sviluppato da BioNTech e Pfizer. Le modifiche descritte saranno incluse tra le informazioni relative a Comirnaty pubblicate sul sito web dell'Ema, e saranno inserite dal titolare dell'Aic nelle istruzioni allegate al prodotto. (La Stampa)

Enzo, quindi, è tra i 16 bambini coinvolti nella prima fase delle sperimentazioni in quattro siti negli Stati Uniti sugli effetti del vaccino Pfizer sugli under 5. È successo negli Stati Uniti d'America. (BlogSicilia.it)

Si tratta di un bando che prevede di distribuire 5000 dosi a settimana per questo capitolo. Questo riguarda le circa 100 farmacie già inserite nel circuito della campagna vaccinale, a cui se aggiungeranno altre 50 a partire dal 7 giugno, sempre per quanto riguarda Pfizer (SanremoNews.it)

A regime, cioè dalla prima settimana di giugno, le farmacie produrranno una mole di circa 10mila vaccini a settimana, per poter così raggiungere l’obiettivo di 90/100mila vaccini a settimana, cioè la quantità che verosimilmente ci verrà richiesta dalla struttura commissariale per il mese di giugno. (Levante News)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr