Corvi al Csm, il caso Palamara e la crisi drammatica della magistratura italiana

Corvi al Csm, il caso Palamara e la crisi drammatica della magistratura italiana
L'HuffPost INTERNO

In ogni caso, la somma fra il caso Palamara e i corvi al Csm mette in evidenza che purtroppo la magistratura italiana è attraversata da una crisi drammatica e devastante.

Un giornale amico (di Davigo, Il Fatto) ha scritto che Davigo avrebbe comunicato questi documenti alla Presidenza della Repubblica, ma di ciò non c’è alcuna traccia ufficiale.

Invece tutto ciò sta avvenendo perché la magistratura sta implodendo per combustione interna, come l’URSS nel 1989

Stando alla ricostruzione finora non smentita apparsa su molti giornali il caso corvi-Amara si fonda su alcune iniziative del tutto irregolari. (L'HuffPost)

Ne parlano anche altri media

Convocati dal giudice i poliziotti della Postale che investigano sul «server occulto». Il difensore di Luca Palamara all'attacco: «Intercettazioni tramite virus inutilizzabili».I presunti «server occulti» del caso Palamara diventano ben più di una suggestione difensiva. (La Verità)

314, pena fino a dieci anni) e a quel punto, vista l’alta probabilità di inquinamento delle prove, ci sarebbe anche l’arresto! Comunque, a quanto pare, Davigo (che avrebbe ricevuto questi documenti sconvolgenti un anno fa), non consegna il plico al Csm. (radiospada.org)

Per le deputate e i deputati della commissione Giustizia del Movimento 5 Stelle « è una vicenda su cui è necessario fare la massima chiarezza. Di parere opposto l’onorevole di FI, Matilde Siracusano: «Forza Italia continua a ritenere indispensabile l’istituzione di una Commissione di inchiesta sulla magistratura (Il Riformista)

Csm e Loggia Ungheria. Qualche domanda ai nostri giudici

«Ogni lasciata è persa», proverbio di solito pertinente agli affari di cuori, a volte s’attaglia pure alle inchieste: ad esempio ai tabulati telefonici mai acquisiti dall’indagine milanese sulle affermazioni rese nel dicembre 2019 al procuratore aggiunto Laura Pedio e al pm Paolo Storari dal controverso dichiarante Piero Amara circa l’esistenza di una lobby giudiziaria «Ungheria» condizionante alti livelli dello Stato. (Corriere della Sera)

Questo, secondo noi, è in palese violazione della norma sulle intercettazioni mediante captatore informatico e lo sarebbe anche per quelle tradizionali» Per questo, l'avvocato Benedetto Buratti che difende l'ex pm con Roberto Rampioni e Mariano Buratti, annuncia che chiederà la dichiarazione di inutilizzabilità delle intercettazioni nel processo di Perugia. (ilGiornale.it)

Si impone la prima domanda: perché entrano in scena corvi e piccioni? Il profilo più importante della vicenda è però quello del merito delle dichiarazioni rese dall’avv. (Tempi.it)

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