Covid Lazio, 1.081 casi su oltre 37 mila test. DIRETTA

Covid Lazio, 1.081 casi su oltre 37 mila test. DIRETTA
Sky Tg24 INTERNO

(TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI). 7:06 - Nel Lazio 1.081 casi su oltre 37 mila test. Ieri su oltre 13mila tamponi nel Lazio (+5.989) e oltre 23mila antigenici, per un totale di oltre 37mila test, si sono registrati 1.081 casi positivi (-39), 47 i decessi (+4) e +1.801 i guariti.

Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato: "Diminuiscono i casi e le terapie intensive, mentre aumentano i ricoveri e i decessi. (Sky Tg24 )

Su altri giornali

In arancione chiaro e scuro i quartieri con un tasso di incidenza compreso tra 380 e 430 casi ogni 10mila abitanti. Il numero dei contagi per ogni quartiere si riferisce ai casi totali di coronavirus diagnosticati dall'inizio dell'emergenza Covid in Italia e non ai casi attualmente positivi. (Fanpage.it)

Intanto nel Reatino ieri si sono registrati 58 nuovi positivi su 412 tamponi, e ci sono anche 102 guariti. (da RietiLife Free Press – Martina Grillotti) “Il Lazio rimarrà in zona arancione, abbiamo un indice Rt a 0.9 in lieve diminuzione come i tassi di incidenza su 100mila abitanti. (Rieti Life)

«No, non occorre rimodulare il piano, chi ha fatto la prima dose di AstraZeneca, farà la seconda sempre con AstraZeneca «Tra tagli alle consegne e un’errata gestione del vaccino AstraZeneca, stiamo rischiando una tempesta perfetta»: i timori che da tempo esprime l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, si stanno purtroppo trasformando in amara realtà. (Corriere della Sera)

Covid, vaccinazioni nelle aziende del Lazio: in 300 già pronte, il via da metà maggio. Ecco quelle che hanno aderito

Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,9 sotto la media nazionale del 4% Dalla regione si rassicura: solo una lieve rimodulazione ma nessuno stravolgimento per la macchina vaccinale, le seconde dosi infatti dovrebbero essere garantite. (Corriere della Sera)

Le imprese che non hanno un referente medico o locali adatti, possono chiedere alle Asl e all’Inail di appoggiarsi a strutture esterne. Per partire si aspetta l’ultima intesa con la Regione Lazio per risolvere i nodi di natura logistica, cioè la consegna dei vaccini (Il Messaggero)

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