Boystown: chiusa la piattaforma online per pedofili con 400mila iscritti

Boystown: chiusa la piattaforma online per pedofili con 400mila iscritti
Today.it ESTERI

È stata chiusa dalla magistratura tedesca, secondo quanto comunicato dall'Ufficio centrale per la lotta alla criminalità su Internet (Zit) presso la procura di Francoforte sul Meno e dall'Europol.

I tre amministratori della piattaforma avrebbero fornito agli utenti istruzioni di sicurezza per la navigazione anonima e per ridurre al minimo il rischio di venire scoperti.

Il nome non era stato probabilmente scelto a caso: Boystown è anche un'organizzazione no profit in Nebraska (Stati Uniti) che si occupa dell'educazione dei bambini. (Today.it)

Ne parlano anche altri media

"Boystown" sarebbe stata attiva almeno dal 2019, e avrebbe utilizzato dei server in Moldova. I tre amministratori della piattaforma avrebbero fornito agli utenti istruzioni di sicurezza per la navigazione anonima e per ridurre al minimo il rischio di venire scoperti. (EuropaToday)

Le indagini sono ancora in corso e i server della piattaforma si trovavano nella Repubblica di Moldova. Arrestati gli amministratori della piattaforma. approfondimento. Maxioperazione anti-pedopornografia, arresti in tutta Italia. (Sky Tg24 )

Una indagine della polizia tedesca ha portato alla luce una piattaforma digitale, nascosta nel cosiddetto darkweb, usata per lo scambio di materiale pedopornografico da almeno 3 anni. La rete creata sul darkweb ha due sezioni: quella dove avveniva la condivisione e lo scambio e un’altra dove le persone potevano chattare tra loro in diverse lingue. (Eco Della Lunigiana)

Smantellata la Boystown | rete internazionale di scambio materiale pedopornografico su Darknet

La procura di Francoforte e l’Anticrimine federale in Germania hanno annunciato ieri l’operazione che ha smantellato la Boystown, una rete internazionale di scambio di materiale pedopornografico su Darknet. (Italia Sera)

esteri. Un altro uomo di 64 anni, di Amburgo, si sarebbe iscritto nel luglio 2019 diventandone poi uno dei membri più attivi, avrebbe postato sul sito oltre 3500 contributi di natura pedopornografica (TG La7)

La Boystown era accessibile sul Darknet grazie a un server sito in Moldavia. Mesi di indagini avvenute in collaborazione con gli organi investigativi esteri di Olanda, Svezia, Australia e Canada e sotto il coordinamento dell’Europol. (Zazoom Blog)

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