Colori Covid, oggi vertice delle regioni: ipotesi maxi zona arancione

Colori Covid, oggi vertice delle regioni: ipotesi maxi zona arancione
IL GIORNO INTERNO

Il superamento della logica delle fasce a colori per contenere l'aumento dei contagi Covid sembra mettere d'accordo i governatori.

Nel pomeriggio il vertice dei presidenti delle regioni, incentrato sull'aumento dell'indice di contagio e il prossimo dpcm (l'attuale scade il 5 marzo).

In particolare a chi ha contagi contenuti: "Noi non siamo d'accordo - ha detto l'assessore regionale della Sanità della Sardegna, Mario Nieddu - abbiamo numeri da zona bianca e non possiamo accettare la zona arancione. (IL GIORNO)

La notizia riportata su altri media

È "un primo incontro dopo la fine dell'esperienza del precedente Governo e nei prossimi giorni incontreremo i neoministri Gelmini e Speranza", ha detto Bonaccini, convinto che al Paese "serva una stretta, per non tornare a chiudere e restringere una volta che se n'è usciti. (IlPiacenza)

E quindi «punire» anche le regioni con numeri accettabili. Questo perché il rischio è un saliscendi che non dà certezze per il futuro a chi è in difficoltà». (ilGiornale.it)

", invitando il governatore regionale Bonaccini, in virtù della sua carica di presidente della Conferenza Stato-Regioni, a dare una risposta Non a caso l'eventuale zona arancione estesa su tutto il territorio terminerebbe il 28 marzo, una settimana prima del weekend pasquale. (AltaRimini)

Emilia Romagna verso la zona arancione. Bonaccini pone il tema di un “lockdown nazionale”

Il Governo intanto ha fissato per lunedì il Consiglio dei ministri che affronterà il nuovo dl sulle misure di contenimento, con focus, secondo quanto si apprende, sugli spostamenti tra Regioni. L’ultima fornitura di fiale tagliata è quella di AstraZeneca, che fa arrivare in Italia il 10% di prodotto in meno (LaPresse)

Frasi pesanti visto che Bonaccini è anche presidente della conferenza Stato Regioni; dichiarazioni coraggiose perché susciteranno sicuramente una levata di scudi che hanno un peso ancora maggiore a causa del passaggio della Regione Emilia Romagna in zona arancione “Il governo dovrebbe porsi questa domanda: non conviene forse due o tre settimane non dico di lockdown totale come l’abbiamo conosciuto, ma magari un arancione? (Livingcesenatico)

Stando agli ultimi dati, la situazione relativa a ricoveri e terapie intensive è sotto controllo ma è probabile che oggi, 19 febbraio, il report fornito dall’Iss farà decretare al ministero della salute una nuova zona arancione per l’Emilia-Romagna. (Libertà)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr