Impedire il reato e non solo sanzionarlo, ma guai se si è complici del violento

Quotidiano del Sud INTERNO

Aspettare passivamente che un gesto così feroce si ripeta, magari con qualche variante ancora più crudele?

Bisogna istruirle su quello che in un incontro sentimentale a volte può accadere, sui primi segnali di squilibrio che il partner può mostrare.

Fuggire via, è l’imperativo, guai se la ragazza si fa complice involontaria del mascalzone, perdonandolo, o addirittura consolandolo

E così altre donne sono state di nuovo vittime della furia incomprensibile da parte di ex mariti, ex fidanzati, e non solo. (Quotidiano del Sud)

Ne parlano anche altre fonti

Cosa prevede il nuovo Ddl contro violenza sulle donne. Nuove misure contro la violenza sulle donne sono contenute in un disegno di legge varato oggi dal Consiglio dei Ministri. Il governo cerca di mettere un freno alla violenza, ma non cambia la strada già perseguita finora senza successo. (Radio Popolare)

Vittime che ora potranno usufruire di un indennizzo pari a un terzo della cifra totale, come già previsto nei casi di estorsione. L’intento del ddl è quello di prevenire e contrastare la violenza contro le donne in Italia. (Luce!)

E nessun uomo di mezzo, giusto il premier Mario Draghi, ma giù in platea, sia pure in prima fila, come a benedire l’iniziativa senza volerla intralciare. Sul tavolo, ci sono i sacrosanti diritti, compreso poter vivere senza essere massacrate di botte o molestate sfacciatamente, della maggioranza più minoritaria del mondo (Corriere della Sera)

violenza assistita, una ferita che lascia segni indelebili e che finalmente assume dignità anche a livello penale. Perché questo è il DDL Bonetti. (Panorama)

Ma il governo, denuncia Veltri, ancora una volta «procede senza consultare i centri anti violenza, nonostante tale consultazione sia stata prevista dal nuovo Piano nazionale anti violenza» Sulla stessa linea la presidente di Donne in rete contro la violenza. (Domani)

L’odio sui social. Segre ha anche affrontato il tema dell’odio in rete, in particolare quello che si scatena tra giovani sui social network. Ricordando poi, per sua esperienza personale, come «dalle parole, che sono pietre, si passi all’azione (Open)

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