Lilibet Diana, storia di un nome che non passerà mai inosservato

Lilibet Diana, storia di un nome che non passerà mai inosservato
Vanity Fair.it ESTERI

Lilibet «Lili» Diana Mountbatten-Windsor, secondogenita e con un nome che dire ingombrante è niente.

Un nome insomma che riunisce le due donne più potenti e celebri nell’ultimo secolo della monarchia britannica.

Ma nessuno finora aveva voluto usare Lilibet, soprannome da bambina di Sua Maestà, e per di più come primo nome.

Era stato papà Giorgio VI a chiamarla affettuosamente così, quando Elizabeth non era ancora in grado di pronunciare bene il suo nome. (Vanity Fair.it)

La notizia riportata su altre testate

Una nuova royal baby che andrà a inserirsi nell'albero genealogico della royal family del Regno Unito e che cambierà le sorti della successione al trono del Regno Unito. Secondo le norme attuali Lili è attualmente l'ottava in linea di discendenza al trono della regina (Vogue Italia)

Insomma, l'evidente omaggio alla regina Elisabetta II, è tanto significativo da colpire sicuramente nel segno. Harry e Meghan ringraziano. "Lei è più di qualsiasi cosa avremmo potuto immaginare - hanno scritto felici Harry e Meghan - e siamo profondamente grati per le preghiere e il sostegno ricevuti da tutto il mondo. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

in foto: Lady Diana e la Regina Elisabetta II nel 1987. Il nome Lilibet Diana e i rapporti tra Lady D e la Regina. "Lilibet Diana" è chiaramente un omaggio alla Regina Elisabetta e a Lady Diana Quando la Regina ha scoperto della nascita di Lilibet Diana. (Gossip Fanpage)

I meme sulla nascita di Lilibet Diana

Era il nome con cui la chiamava l’amato Filippo, con cui la chiamava suo padre e prima ancora suo nonno. Non c’è nulla che tenga insieme il comportamento dei Sussex con la scelta del nome della figlia». (Vanity Fair Italia)

Troppo ghiotta l’occasione per non fare un po’ di sana ironia: la nascita di Lilibet «Lili» Diana Mountbatten-Windsor, la secondogenita del principe Harry e di Meghan Markle, non poteva passare inosservata su Internet. (Vanity Fair Italia)

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