(Regate) Team New Zealand: un alieno chiamato Peter Burling

(Regate) Team New Zealand: un alieno chiamato Peter Burling
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Non appena tagliato il traguardo le telecamere hanno infatti inquadrato oltre alla barca italiana anche il defender Emirates Team New Zealand, giunto sul campo di regata per portare i suoi saluti al nuovo sfidante della Coppa America.Ma chi è l’uomo più temibile dei kiwi?

Il giovane kiwi Peter Burling, timoniere di Team New Zealand è il profilo del velista che ha ispirato Dan Bernasconi quando ha progettato la regola di classe degli AC 75. (SVN solovelanet)

Ne parlano anche altre testate

Luna Rossa fin da subito riesce a mettersi davanti agli inglesi e a guadagnare metri, sempre sulla parte giusta del campo. Ad ogni gate rosicchia secondi, fino alla linea di arrivo, che Luna Rossa taglia 1:20 secondi davanti al team inglese. (Rai Sport)

Proiettile d’argento, “Silver Bullet”, così venne ribattezzata dal pubblico neozelandese la prima Luna Rossa. E ora, dopo 21 anni, sarà di nuovo Luna Rossa Prada Pirelli Team (dal 6 marzo) a sfidare il defender, Emirates Team New Zealand. (giornaledellavela.com)

Di seguito il VIDEO con la spiegazione dettagliata di Gabriele Bruni sulla particolare manovra del fratello e il dettaglio di quando si è vista nella Finale di Prada Cup. Luna Rossa è stata rivoluzionaria fin da subito, con la scelta di adottare una formazione con due timonieri: l’australiano James Spithill e il palermitano Francesco Bruni. (OA Sport)

Vela, Luna Rossa conquista la Prada Cup: c'è anche un cesenate. Bonaccini: "Grande impresa"

4.55 Nonostante un netto predominio di Luna Rossa, le velocità medie si sono rivelate molto simili sia di bolina (28,68 nodi per Luna Rossa contro 28,27) sia di poppa (33,65 per la barca italiana contro 33,63) 5. (OA Sport)

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la vittoria di Luna Rossa domenica ad Auckland, in Australia, sugli inglesi dell’Ineos Team. E poi il riminese Max Sirena (director and skipper), il cesenate Marco Mercuriali (rules coach) e il cervese Giuseppe Acquafredda (mast and rigging). (RavennaToday)

E ancora il modenese di Zocca, Matteo Olivieri (head of oil), e tre reggiani di cui il più noto è Gilberto Nobili (operations manager) da Castelnovo ne’ Monti, oltre agli ingegneri Michele Crotti e Denis Corti. (CesenaToday)

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