Referendum, dall'eutanasia alla cannabis boom di adesioni

Referendum, dall'eutanasia alla cannabis boom di adesioni
IL GIORNO INTERNO

Dopo essersi identificati – con un’apposita password – il sistema registra la firma digitale e provvede a inviare una mail di conferma.

Quello sull'eutanasia ha già toccato quota 900mila firma mentre nel giro di soli tre giorni ammontano a 330mila quelle sulla depenalizzazione della cannabis.

E' boom di adesioni ai referendum in Italia soprattutto grazie all'introduzione della firma digitale per sottoscrivere online referendum e leggi di iniziativa popolare che di fatto ha allargato la platea di aderenti, soprattutto tra i più giovani. (IL GIORNO)

Su altri giornali

"Per gli altri - ha dichiarato - il termine per il deposito delle firme è il 31 ottobre di quest'anno. Su questo tema Riccardo Magi, prima segretario dei Radicali e ora presidente di +Europa, ha lamentato un trattamento disparitario del Referendum sulla Cannabis. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Primo perché c’è un pezzo di Paese che sente l’esigenza di legalizzarla o quanto meno sente l'esigenza di parlarne, altrimenti non ci ritroveremmo con 330mila firme raccolte in tre giorni per consentire un referendum sulla legalizzazione della cannabis in Italia (Today.it)

Infatti è stata istituita una raccolta firme per proporre un referendum a riguardo e nel giro di pochi giorni ha già superato quota 333.000. Referendum Cannabis: la grande novità che ha permesso di raccogliere tantissime firme. (ContoCorrenteOnline.it)

Referendum Cannabis legale, più di 200mila firme in 48 ore: un risultato inaspettato?

Così, intervistato da Repubblica, il giurista Giovanni Maria Flick commenta il boom della raccolta firme per un referendum sulla cannabis. Sull’ipotesi, quindi, di alzare l’attuale quorum di 500mila firme, Flick risponde: “Probabilmente sì anche perché quel quorum è stato fissato nel 1947 quando la popolazione italiana era molto inferiore a quella attuale. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Dalla metà di agosto la campagna ha avuto una forte accelerazione proprio grazie al ricorso alla firma digitale. La raccolta firme in modalità digitale è partita l’11 settembre e in 72 ore la soglia delle 330 mila firme è già stata superata. (Corriere della Sera)

Non solo: la possibilità di poter firmare online tramite il proprio account SPID è stato un ulteriore incentivo alla sottoscrizione della petizione. L’obiettivo è quello di raggiungere le 500mila firme entro il 30 settembre: non troppo lontana la meta quindi, ma stando ai dati sembra molto plausibile l’ipotesi che si possa concretizzare la raccolta firme in un vero e proprio Referendum: 220mila firme sono state infatti raccolte nel giro di 48 ore. (Fuoridalcomune.it)

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