Covid in Toscana: 71% giovani con disturbi ansia e sonno

Covid in Toscana: 71% giovani con disturbi ansia e sonno
Controradio SALUTE

In base ad alcuni studi emerge che il 71% di bambini e ragazzi manifesta disturbi somatici, di ansia, del sonno, fenomeni di regressione, instabilita’ emotiva e tendenza alla depressione, il 22% disturbi alimentari, il 32% un aumento ponderale, il 45% manifesta il bisogno impellente di frequentare amici.

In Toscana preoccupa il boom di disturbi di ansia, depressione e tendenze al suicidio dei giovani a causa della pandemia. (Controradio)

Su altre testate

"A ciò si aggiunge la crisi economica, e quindi le difficoltà per molte famiglie, dovuta alle restrizioni adottate per fronteggiare la pandemia da Covid-19 a livello nazionale ed europeo" prosegue il consigliere leghista. (LaVoceDiGenova.it)

I bambini: la categoria più a rischio. Ma le prospettive più serie riguardano la vita di bambini e adolescenti. Spesso le persone ignorano questi segnali (anche nei bambini) e tendono ad attuare un adattamento passivo, e così il problema rimane" (Donna Fanpage)

“A ciò si aggiunge la crisi economica – conclude Brunetto -, e quindi le difficoltà per molte famiglie, dovuta alle restrizioni adottate per fronteggiare la pandemia da Covid-19 a livello nazionale ed europeo. (IVG.it)

Depressione, un tavolo regionale per affrontare il tema. Brunetto (Lega): "Preparare approcci adeguati"

Depressione, il rapporto con il Covid e la fototerapia, molto utilizzata all’ospedale di Siena per il trattamento di pazienti affetti da questa patologia. L’intervento del professor Fagiolini è previsto per oggi alle 9.15 circa. (LA NAZIONE)

A ciò si aggiunge la crisi economica, e quindi le difficoltà per molte famiglie, dovuta alle restrizioni adottate per fronteggiare la pandemia da Covid-19 a livello nazionale ed europeo. Nell’ambito della salute mentale questa patologia costituisce la prima causa di disabilità a livello globale. (Liguria Notizie)

"Nell’ambito della salute mentale questa patologia costituisce la prima causa di disabilità a livello globale - ricorda Brunetto - Tuttavia, è evidente come oggi la depressione sia anche una delle tante conseguenze di questo periodo storico in cui, fino a quando non sarà vaccinata una larga parte di popolazione e usciremo dal tunnel, continuerà a sussistere una percezione di forte preoccupazione e impotenza". (SavonaNews.it)

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