Draghi: «Su Alitalia non accetteremo discriminazioni da Bruxelles»

Draghi: «Su Alitalia non accetteremo discriminazioni da Bruxelles»
Corriere della Sera ECONOMIA

Roma insomma non intende restare passiva nelle trattative per l’avvio di Italia Trasporto Aereo, la nuova società pubblica.

Il nome Alitalia sparisce?

trasporti Nuova Alitalia, le condizioni di Bruxelles: tutti i nodi del rilancio della compagnia di Leonard Berberi. I tempi Ma non c’è tempo da perdere, avverte Draghi.

«Il punto è creare una società nuova che parta immediatamente, se perde la stagione estiva non siamo messi bene»

«Se ci sono delle ragioni per trattare male Alitalia rispetto ad Air France, beh le vedremo perché non è arbitrario e non accetteremo quindi discriminazioni arbitrarie». (Corriere della Sera)

Su altri giornali

Ora il punto centrale è creare una società che si chiamerà Ita, che avrà una discontinuità con il passato. Se ci sono ragioni per maltrattare Alitalia le vedremo, ma non accetteremo discriminazioni arbitrarie. (Avanti!)

Se Bruxelles dovesse ritenere il nostro Paese colpevole su entrambe le tranche di denaro pubblico la compagnia aerea sarebbe chiamata a restituire 1,6 miliardi, compresi gli interessi. In ogni caso a quel punto Alitalia dovrebbe restituire in tempi brevi fino a 1,6 miliardi di euro in caso di doppia condanna (1,3 miliardi di prestiti più circa 300 milioni di interessi sul prestito) (Corriere della Sera)

E siccome triplicherà, è “fuori discussione” che triplicherà anche il numero di addetti, funzionari, consulenti che dovranno portare a casa il Piano nazionale di ricostruzione e resilienza Lo ha spiegato ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della riunione con le Regioni. (Il Fatto Quotidiano)

Crisi Alitalia: le parole di Draghi non piacciono al sindaco Montino

“Era come una famiglia, un po’ costosa ma una di famiglia”, dice, ma “ora serve partire immediatamente con la stagione estiva”, auspicando un “esito positivo” con la Commissione. “Siamo in piena trattativa tra i ministri e la Commissione: non possiamo accettare asimmetrie ingiustificate”, afferma il premier in conferenza stampa. (Travelnostop.com)

Pare non comprendere il ministro, che invece che c’è in gioco ben altro: si tratta del rilancio dell’azienda e del settore. Le dichiarazioni di ieri del ministro dei Trasporti Giovannini riconducono questa evidente disparità alla condizione di crisi di Alitalia precedente alla pandemia. (LavoroLazio.com)

“Ita avrà una forte discontinuità rispetto ad Alitalia. Ma su questo per primo ci deve credere il Governo, il Presidente del Consiglio, i Ministri. (Civonline)

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