«A Schettino non ho più niente da dire, ma nessuno deve abbandonare la propria nave»

«A Schettino non ho più niente da dire, ma nessuno deve abbandonare la propria nave»
Corriere del Ticino INTERNO

La Costa Concordia è salpata da poche ore da Civitavecchia per dirigersi verso Savona, ultima tappa della crociera «Profumo di agrumi».

Non solo per la tragedia consumata, con 32 persone morte nell’incidente, ma

Da quel momento nulla sarà come prima.

Per i 3.216 passeggeri sono le ultime ore di vacanza, quelle dove ti godi l’ultima cena a bordo, prepari i bagagli, saluti i compagni di viaggio occasionali con i quali scambi i numeri di telefono con quella promessa, mai rispettata, di risentirvi presto. (Corriere del Ticino)

Su altri media

Tiziano Ferrara, la moglie Samuela e le figlie Melissa e Sabrina dieci anni fa erano a bordo della Costa Concordia e sono stati tra i primi a telefonare per raccontare cosa stava accadendo a bordo. «Ricordo tutto, come se fosse accaduto ieri: ogni passaggio e momento come fotogrammi di un film, che talvolta torna alla memoria (La Stampa)

Il video è un’istantanea del panico che ha colpito ultimi momenti della Costa Concordia. Sono passati 10 anni da quel tragico 13 gennaio 2012 in cui, alle 21.45 minuti e 7 secondi, la Costa Concordia naufragò contro gli scogli dell’isola del Giglio. (Genova24.it)

Il video è un’istantanea del panico che ha colpito ultimi momenti della Costa Concordia Oltre a Serena ebbe altre tre gemelle: Costa Pacifica, Costa Favolosa e Costa Fascinosa. (IVG.it)

Costa Concordia, dieci anni fa il tragico inchino all’isola del Giglio

La nave – partita da Civitavecchia e diretta a Savona, ultima tappa di una crociera ­- non avrebbe dovuto transitare così vicino alla costa. E’ passato alla Storia il colloquio con il Capitano De Falco che senza mezzi termini gli intimò di risalire immediatamente. (Primocanale)

Ha scritto una melodia per ricordare quel giorno? Classe 1952, originario di Acitrezza (Catania), Tonna è un musicista che, già da 16 anni, suonava sulle navi da crociera. (leggo.it)

Un boato e subito a bordo una fortissima e lunghissima vibrazione è il primo segnale della tragedia. L’urlo di De Falco: «Vada a bordo, c.». Quella notte e i giorni successivi restano impressi come un film (Il Sole 24 ORE)

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