Anche a Garbagna i titolari del Garbus scendono in piazza per una protesta "gentile"

Anche a Garbagna i titolari del Garbus scendono in piazza per una protesta gentile
Radio Gold INTERNO

“La ristorazione non può continuare ad essere il capro espiatorio della diffusione del contagio.

Che poi aggiungono in conclusione: “Occorre una nuova formula di dialogo, con le sorde istituzioni affinché la situazione cambi ed al più presto“.

Una protesta gentile e silente contro il prolungamento delle chiusure dei locali per via delle regole anti-Covid.

Lo hanno scritto sulle t-shirt bianche i dipendenti del Garbus, uno dei locali che affaccia sulla piazza principale di Garbagna. (Radio Gold)

Ne parlano anche altri media

Abbiamo chiesto al Comune di Lecco di non conteggiare a carico degli ambulanti aderenti penalità o assenze». «Perchè supermercati e negozi sì, mentre noi no? (LeccoToday)

Le strutture degli ambulanti non sono state allestite e sul posto alla luce di quanto sta accadendo sono accorsi Carabinieri e agenti della Polizia Municipale, nonchè proprio l’assessore al Commercio Massimo Magliozzi con il quale è in corso un serrato confronto. (Temporeale Quotidiano)

"Quest'oggi ho ascoltato le innumerevoli motivazione della categoria che hanno portato a questa pacifica manifestazione. Questa mattina un gruppo di ambulanti ha sfidato le restrizioni contenute nell'ultimo decreto nazionale che limita in "zona rossa" la presenza all'interno del mercato rionale ai soli banchi alimentari, agricoli o florovivaistici. (L'Eco del Chisone)

Nuova protesta degli ambulanti: 'Domani riapriremo il mercato di piazza Risorgimento'

L’insofferenza e la disperazione dei commercianti con le serrande da mesi abbassate per il Covid-19 sono culminate ieri sera in una protesta che, da tutta Italia, ha un solo slogan: “Riaprire subito, per non morire di crisi”. (Ticinonews.ch)

Il problema non siamo noi: lavoriamo all'aperto, possiamo rispettare il distanziamento e le norme anti-contagio" La protesta era iniziata la mattina a Pistoia, dove avevano allestito i banchi ma senza merce esposta. (TGR – Rai)

La scelta è stata comunicata, questa mattina, durante una nuova protesta in via Bonazzi al Rione Libertà. Non solo non stiamo lavorando e abbiamo bollette e tasse da pagare, ma i nostri investimenti sono bloccati nei furgoni (NTR24)

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