Nonno, figlio e nipote Dalle stragi allo champagne

Nonno, figlio e nipote Dalle stragi allo champagne
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Faceva parte della cupola di Cosa Nostra che diede il via libera alle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Mafioso era Giuseppe Peppino Farinella, morto tre anni fa.

Mico ha evitato l’ergastolo. In carcere nel blitz di oggi torna il figlio di Giuseppe, Domenico Mico Farinella, 57 anni.

Se ne è parlato anche su altri media

Nel corso della notte sono stati fermati i capi e i gregari che appartengono al mandamento di San Mauro Castelverde roccaforte di cosa nostra nelle Madonie. Qua nessuno si pente compà, San Mauro numero uno, perché mi voglio vantare, San Mauro è Corleone”, dicevano intercettati gli indagati. (BlogSicilia.it)

Nell’ambito dell’inchiesta antimafia che all’alba di oggi ha portato al fermo di undici persone ritenute vicine alla famiglia mafiosa di San Mauro Castelverde, nelle Madonie. (Grandangolo Agrigento)

Alle vittime era imposto di pagare il pizzo o di acquistare forniture di carne da una macelleria di Finale di Pollina gestita da Giuseppe Scialabba, braccio destro di Giuseppe Farinella. (Cefalunews.net)

Qua nessuno si pente compà, San Mauro numero uno, perché mi voglio vantare, San Mauro è Corleone”, dicevano intercettati. “Gli ho dato una testata, così gli ho spaccato il naso – dicevano gli uomini del clan intercettati – Niente. (BlogSicilia.it)

Qua nessuno si pente compà, San Mauro numero uno, perché mi voglio vantare, San Mauro è Corleone”, dicevano senza sapere di essere intercettati. Questo l’elenco dei fermati: Domenico Farinella, detto “Mico”, 60 anni, Gioacchino Spinnato, detto “Iachino”, 68 anni, Giuseppe Farinella, 27 anni, Giuseppe Scialabba, 35 anni, Francesco Rizzuto, 51 anni, Mario Venturella, 57 anni, Antonio Alberti, 46 anni, Rosolino Anzalone, 57 anni, Vincenzo Cintura, 47 anni, Pietro Ippolito, 60 anni, Giuseppe Antonio Di Maggio, 66 anni. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

Per cercare di non avere problemi con la giustizia Giuseppe Farinella e Giuseppe Scialabba avrebbero intestato a prestanome un centro scommesse di Palermo e una sanitaria di Finale di Pollina, sottoposti a sequestro. (Il Fatto Quotidiano)

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