Falsi braccianti agricoli, estorsioni e summit durante i permessi dal carcere: il blitz dei carabinieri

Falsi braccianti agricoli, estorsioni e summit durante i permessi dal carcere: il blitz dei carabinieri
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CataniaToday INTERNO

Quaranta arresti tra le province di Catania, Siracusa, Cosenza e Bologna per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsioni e associazione a delinquere per falsi e truffe ai danni dell'Inps.

Il traffico di stupefacenti. L’indagine ha permesso anche di disarticolare tre diverse associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti

Contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori. (CataniaToday)

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Dalle indagini emergevano anche i contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori di Paternò con condotte volte a favorire consapevolmente le illecite attività del clan. Il Giudice per le indagini preliminari ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di: (Siracusa News)

Secondo l'accusa, gestivano un fiorente traffico di stupefacenti, in particolare marjuana e cocaina, ma anche estorsioni, riciclaggio, ricettazione e avrebbero creato una situazione di grave condizionamento del tessuto economico locale. (LaC news24)

L’operazione ha fatto emergere una situazione di grave inquinamento mafioso del tessuto economico locale, come dimostra l’individuazione di diversi imprenditori che consapevolmente favorivano le illecite attività del clan. (La Repubblica)

I business dei Santapaola a Paternò e Belpasso. Le mani su pizzo, droga e disoccupazione agricola.

1) ALLERUZZO Francesco, nato a Palermo il 22/12/1982. 2) ALLERUZZO Santo, nato a Paternò il 21/03/1954;. 3) AMANTEA Salvatore Vito, nato a Paternò il 19/10/1995;. 4) ASSINNATA Domenico Filippo, nato a Agira il 29/04/1952;. (Corriere Etneo)

Catania - Gruppi legati a “Cosa nostra” sono stati disarticolati da un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 persone nel capoluogo etneo, a Siracusa, Cosenza e Bologna (Il Lametino)

Il business dei clan mafiosi di Paternò e Belpasso era diversificato. A Paternò, il gioielliere Angelo Nicotra e l'imprenditore Enrico Maria Corsaro avrebbero favorito rispettivamente Pietro Puglisi e Vito Salvatore Amantea, nel tentativo di nascondere soldi sporchi. (MeridioNews - Edizione Catania)

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