Rapito dal nonno e portato in Israele il piccolo Eitan, superstite della strage del Mottarone

Rapito dal nonno e portato in Israele il piccolo Eitan, superstite della strage del Mottarone
AGI - Agenzia Italia INTERNO

Amos Dor, amico intimo di Aya Biran, la zia di Eitan ha raccontato a N12: "Questa mattina il nonno è venuto a trovare Eitan, una visita concordata e organizzata in anticipo.

Ma tre mesi dopo la tragedia, il ramo materno della famiglia che vive in Israele ha avanzato un’istanza per l’affidamento del bambino.

Il nonno avrebbe dovuto riportare Eitan ad Aya intorno alle 18:30, cosa che non è avvenuta

Ma tre mesi dopo la tragedia, il ramo materno della famiglia che vive in Israele ha avanzato un'istanza per l'affidamento del bambino. (AGI - Agenzia Italia)

Ne parlano anche altre testate

Ma tre mesi dopo la tragedia, il ramo materno della famiglia che vive in Israele ha avanzato un’istanza per l’affidamento del bambino E la procura della Repubblica, poche ore dopo, ha aperto un fascicolo per sequestro di persona. (Casteddu Online)

Il nonno 58enne, come il resto della sua famiglia, ha sempre sostenuto che Eitan dovesse crescere in Israele. Il Corriere della Sera scrive che probabilmente il nonno del piccolo, autore di questa mossa, fa o ha fatto parte dei servizi segreti. (Il Riformista)

“Lui non sa di essere stato portato via, insomma di essere stato rapito Intervistata alla alla Radio israeliana 103, la zia materna ha però tenuto a sottolineare di aver “agito per il bene di Eitan”. (Virgilio Notizie)

Eitan Biran, il dolore della preside: «Per lui la zia Aya è un punto di riferimento fondamentale». Aperta inchiesta per sequestro di persona- Corriere.it

La zia paterna ha presentato denuncia. cronaca. Il bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia, è stato portato dall'Italia in Israele. (TG La7)

Leggi anche Strage del Mottarone, il piccolo Eitan rapito dal nonno: “L’hanno già portato in Israele”. Gli zii in Israele: “Agito per il suo bene, non è rapimento”. . «Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan. (La Gazzetta di Mantova)

Il legame con la zia paterna E poi quel legame con la zia paterna, definito come inesistente nel passato dalla zia materna del piccolo, Gali Peri. «Di tanto in tanto si vedevano» e per Israele questo è un periodo di feste, con il Capodanno ebraico dei giorni scorsi (Corriere della Sera)

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