Caso Denise Pipitone, tra il presunto luogo di segregazione e un ulteriore retroscena

Caso Denise Pipitone, tra il presunto luogo di segregazione e un ulteriore retroscena
Periodico Italiano INTERNO

Da oltre un mese ormai il caso Denise Pipitone è tornato al centro della cronaca nostrana.

Si parla ancora del caso di Denise Pipitone: a Chi l’ha visto?

è stato mostrato il presunto luogo di segregazione, stamane è emerso un nuovo dettaglio.

Denise Pipitone: ragazza rom riconosce la donna che era con la bimba a Milano. Questa mattina a Storie Italiane si è parlato di un altro dettaglio della vicenda, il presunto avvistamento a Milano. (Periodico Italiano)

Su altri giornali

C'è una nuova segnalazione che riaccende le speranze sul caso di Denise Pipitone, la bambina di Mazara scomparsa il 1° settembre del 2004 mentre giocava davanti alla sua casa. (Giornale di Sicilia)

Da video Caso Pipitone, nuova testimonianza: "Ho conosciuto la nomade di Milano, sua figlia assomiglia a Denise". “Si faceva chiamare Florina, solo dopo ho capito che potesse essere la donna di quel video”. (Notizie - MSN Italia)

Io con lei ci ho parlato poco, parlava italiano ma con me non ha parlato molto”, ha detto Mariana. (Virgilio Notizie)

Denise Pipitone, nuovo colpo di scena: spunta un'altra testimone

La piccola Danas, ripresa a Milano era in compagnia di una donna rom e un bambino che suonava la fisarmonica, adesso si parla di un viaggio in Francia che la piccola ha dovuto affrontare con i rom La giovane ha poi parlato nel programma “Storie Italiane”, dichiarando di essere una ragazza adottiva di origini rom e 3 anni fa aveva avuto il desiderio di trovare la sua famiglia. (Ck12 Giornale)

La trattativa col PSG sarebbe in fase di stallo, invece. Per quest’ultimo il Cagliari vuole 35 milioni cash, cifra che l’Inter non puà permettersi, ad oggi (SuperNews)

Sentendo in tv la storia di Denise, Mariana ha riconosciuto nel video registrato da Felice Grieco proprio Florina: “È lei, sono sicura (…). Piera Maggio – la madre di Denise Pipitone – riconobbe in quella bambina sua figlia: lo stesso volto, la stessa altezza, lo stesso graffio sotto l’occhio. (Quotidiano di Sicilia)

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