Chi è Julia Ducournau? Tutto sulla regista di Titane, seconda donna della storia ad aver vinto la Palma d’Oro a Cannes

Chi è Julia Ducournau? Tutto sulla regista di Titane, seconda donna della storia ad aver vinto la Palma d’Oro a Cannes
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Al Festival di Cannes 2021 ha vinto la Palma d’Oro per il suo Titane, la seconda donna nella storia della kermesse.

Il suo primo lungometraggio, Raw, è un vero successo.

Julia Ducournau, regista e sceneggiatrice francese, era già nota per il lungometraggio Raw.

Nell’autunno del 2019, la produzione Titane viene acquistata da Neon

Julia Ducournau: chi è, le tappe fondamentali della carriera. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Festival de Cannes (@festivaldecannes). (Cinematographe.it - FilmIsNow)

La notizia riportata su altri giornali

Presieduta da Spike Lee, la giuria del 74° Festival di Cannes ha assegnato la Palma d'Oro a Tisane di Julia Ducournau, un'opera incisiva e senza dubbio il lungometraggio più moderno tra i 24 candidati di quest'anno. (La Gazzetta di Sondrio)

Ventotto anni dopo Jane Campion, è arrivata lei, Julia Ducournau: la francese trentenne, cresciuta a pane e horror, che ha vinto il festival del cinema di Cannes 2021 ridando per la seconda volta visibilità alla creatività femminile. (Elle)

Sono quasi sicura, diciamo al 98%, che correrò come un fulmine a vedere, quando arriverà nelle nostre sale, il film Palma d’Oro del 74° festival di Cannes, non tanto per masochismo, quanto per cercare di capire il putiferio attorno a un film giudicato dalla critica sia orribile che grandioso, sia ridicolo che epocale, essendo, pare, la prima cineopera ad affrontare la contemporanea confusione gender, il primo cinemanifesto che più inclusivo di così è difficile immaginare (la Repubblica)

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Julia Ducournau ha ambizioni tematiche alte, ed evita i dispositivi più banali del genere, come i classici jumpscare, e opta invece per un’accurata levigatezza formale. Raw – Una Cruda Verità ha le cadenze di un body horror, in cui corpo, carne e sangue costituiscono l’architrave visiva e narrativa di una storia che segue il progressivo inabissarsi in pulsioni sempre più angoscianti. (OptiMagazine)

Il regista Marco Bellocchio, nella serata di chiusura ha ricevuto la ‘Palma d’onore alla carriera’, consegnatagli dall’amico Paolo Sorrentino. La kermesse, che può essere definita il festival dei record, Spike Lee il primo presidente afroamericano, la prima giuria a maggioranza femminile, tre donne e due uomini, vanta inoltre il primato di aver comunicato in anticipo il Palmarès. (Redazione AriaMediterranea)

6 del finlandese Juho Kuosmanen, adattamento del romanzo Scompartimento n. Stesso discorso per Piccolo corpo di Laura Samani, l'unico film italiano passato alla Semaine de la Critique (Popcorn TV)

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