Blocco licenziamenti 2021, ipotesi proroga per settori in crisi

Blocco licenziamenti 2021, ipotesi proroga per settori in crisi
Sky Tg24 INTERNO

A oggi infatti il blocco scade a fine mese, il 30 giugno, per i licenziamenti per giustificato motivo e i licenziamenti collettivi.

Ma per le aziende che in estate utilizzeranno la cassa integrazione senza pagare addizionali sarà prorogato fino a ottobre.

Si vorrebbe dunque prorogare il blocco per i settori più in crisi, come quello tessile e il calzaturiero, sperando che anche per queste filiere la tempesta finirà e si potrà tornare alla normalità senza lasciare a casa nessuno

Si discute ancora sul blocco dei licenziamenti. (Sky Tg24 )

Su altre testate

Sblocco licenziamenti favorirà ingresso giovani. «L'eliminazione del blocco dei licenziamenti - continua la memoria dell’Upb - favorirà le politiche di occupazione a favore dei soggetti, soprattutto i giovani, in cerca di lavoro che nei mesi scorsi hanno visto venire meno le opportunità di impiego» (Il Sole 24 ORE)

40, comma 1, prevedendo tale strumento in alternativa alle integrazioni salariali del D.L.vo n 18/2020) aveva previsto, attraverso una norma di interpretazione autentica, mediante una sospensione temporanea di tre disposizioni inserite nel D. (Ipsoa)

L’UPB ha infine chiesto che venga aperta una “riflessione costruttiva” in merito al meccanismo di riparto delle risorse tra le Regioni L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha espresso anche le sue considerazioni anche in merito al pacchetto di sostegni predisposti dal Governo a favore delle imprese. (QuiFinanza)

Licenziamenti: sblocco il 30 giugno, aiuti solo a settori in crisi

Ma non solo la questione blocco dei licenziamenti è sul tavolo del Governo. Il pressing dei sindacati per prorogare oltre il 30 giugno il blocco dei licenziamenti potrebbe trovare spazio ma con tutta la cautela del caso. (IL GIORNO)

Di questi, 183.000 nuclei hanno ricevuto cinque mensilità, 19.000 quattro mensilità, 70.000 tre mensilità e 154.000 due mensilità (La Sentinella del Canavese)

“Se guardiamo alla cassa integrazione ordinaria, che scade a giugno, ci sono circa 140 mila lavoratori della moda e del tessile tra i 480 mila totali. Tolti i lavoratori del tessile e poche altre categorie, io non credo che lo sblocco avrà un impatto così drammatico (QuiFinanza)

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