“La resistenza della cultura”, protesta dei lavoratori dello spettacolo e del cinema

“La resistenza della cultura”, protesta dei lavoratori dello spettacolo e del cinema
Libertà INTERNO

I lavoratori dello spettacolo e del cinema sono scesi in piazza, oggi 23 febbraio, in diverse città italiane per protestare contro le restrizioni dovute ai provvedimenti anti-Covid.

“La resistenza della cultura” è il titolo dello striscione che ha campeggiato sul Facsal.

Essere vicini ai lavoratori dello spettacolo – dice – significa avere contezza del fatto che fino a oggi teatri e cinema sono ancora completamente chiusi

Che dopo un anno senza eventi, un anno senza reddito, i luoghi dello spettacolo dal vivo restano chiusi e noi siamo giunti al limite”. (Libertà)

La notizia riportata su altre testate

Alcune centinaia di attivisti e lavoratori del mondo dello spettacolo (Coordinamento Arte e spettacolo Campania) hanno occupato via Cristoforo Colombo davanti al Molo Beverello, a due passi dal teatro Mercadante dove si stava svolgendo la manifestazione del settore a un anno dalla chiusura dei teatri. (La Repubblica)

Centinaia di lavoratori dello spettacolo hanno dato vita a un corteo di protesta, arrivato in piazza Montecitorio a Roma, in occasione della manifestazione nazionale del settore che si è svolta oggi in molte città italiane. (Sky Tg24 )

In alcuni di questi teatri sono rimasti aperti anche i foyer, dove alcuni lavoratori si sono radunati, nel rispetto delle norme anti-Covid A Napoli, molti teatri hanno aderito all'iniziativa: il Bellini, il Mercadante, l'Augusteo. (Fanpage.it)

Napoli, teatri illuminati per protesta e al Bellini arrivano i carabinieri

Presente anche l'attore Alessandro Bergonzoni che si augura al più presto una riapertura dei teatri e dei luoghi della cultura in sicurezza. Anche a Bologna lavoratrici e lavoratori dello spettacolo sono scesi in piazza per chiedere al governo un intervento concreto ad un anno esatto dallo stop agli eventi culturali dovuto all'emergenza sanitaria. (BolognaToday)

Il tutto senza che il Comune fornisse mai alcuna motivazione plausibile. Ciò – conclude Potere al Popolo – richiede un’attività di molti anni ed è per questo che riteniamo che occorra una massiccia campagna di rilancio del settore, per poter riguadagnare almeno le condizioni basilari per riprendere a fare arte e cultura” (NTR24)

L'iniziativa, tiene a precisare, "non è una protesta, quanto una necessità di riaccendere la luce sul teatro. "Siamo felici di questa partecipazione - spiega Gabriele Russo, che dirige il Bellini col fratello Daniele - è la prova di quanta voglia di teatro e di cultura ci sia a Napoli (La Repubblica)

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