Operazione Bomber GdF Lodi: commercio di sostanze dopanti VIDEO

Operazione Bomber GdF Lodi: commercio di sostanze dopanti VIDEO
Vivicentro SALUTE

Gli ulteriori, approfonditi sviluppi investigativi hanno, altresì, disvelato le condotte criminali di otto soggetti, localizzati nel lodigiano e nel milanese, dediti al commercio illegale di sostanze dopanti-anabolizzanti.

Operazione Bomber GdF Lodi: perquisizioni e sequestri nei confronti di soggetti responsabili di un commercio illegale di farmaci e sostanze dopanti.

Il pagamento del denaro per l’acquisto di sostanze dopanti era schermato attraverso fittizie consulenze sportive. (Vivicentro)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Le indagini hanno portato a rilevare che un personal trainer lodigiano dispensava piani alimentari mirati e specifiche diete a bodybuilder agonisti, senza averne titolo. Nell'operazione della Gdf coinvolti un personal trainer e un farmacista. (LaPresse)

Dalle indagini è emerso che accanto al personal trainer e al farmacista altri sei «bodybuilder» lodigiani e milanesi si erano uniti al giro procurandosi gli steroidi anabolizzanti per se stessi e per altri clienti, una ventina in tutto. (Corriere Milano)

Le indagini hanno portato a rilevare che un personal trainer lodigiano dispensava piani alimentari mirati e specifiche diete a bodybuilder agonisti, senza averne titolo. I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno eseguito perquisizioni e sequestri su illecite somministrazioni di farmaci e sostanze dopanti e esercizio abusivo della professione medica. (Il Messaggero)

Vendevano farmaci e sostanze dopanti: nei guai un personal trainer e un farmacista lodigiani

I militari hanno notato su internet un personal trainer che, nonostante non fosse dietista, dietologo o nutrizionista, dispensava piani alimentari e diete a bodybuilder agonisti. In seguito a perquisizioni sono state sequestrate oltre 470 pastiglie e fiale contenenti sostante dopanti e anabolizzanti ma anche 6 grammi e hashish e 5 grammi di marijuana per cui i detentori sono stati anche segnalati quali assuntori di stupefacenti alla Prefettura (IL GIORNO)

alimentava il mondo degli agonisti del «bodybuilding», una ventina di clienti che gravitava intorno a due palestre di Milano (Corriere TV)

Vendevano sostanze dopanti ricavandone profitti illeciti. In questo senso, gli indagati risultano avere acquisito un numero crescente di atleti “clienti”, attratti dalla prospettiva di miglioramento delle proprie prestazioni fisiche, inducendoli all’uso di sostanze illegali e conseguendo, così, rilevanti profitti illeciti. (Prima Lodi)

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