Covid-19, dal 26 luglio alcune regioni potrebbero tornare gialle: ecco quali

greenMe.it SALUTE

Si attendono ora le decisioni per la settimana del 26 luglio.

Fonti di riferimento: Ministero della Salute /Ansa/ Ministero della Salute/Youtube. Leggi anche:

Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania a rischio zona gialla a causa del nuovo incremento contagi da Covid-19, soprattutto dovuto alla variante Delta.

Ma i parametri di valutazione cambieranno, promette il Ministro Speranza, dando più peso al tasso di ricoveri ospedalieri. (greenMe.it)

Ne parlano anche altri giornali

Intanto diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti). Una soluzione che mette d’accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti. (Younipa - il blog dell'Università degli Studi di Palermo)

Le cinque regioni che più si avvicinano le abbiamo viste, analizziamo i dati:. Sardegna: 33,2 casi ogni 100.000 abitanti. Sicilia: 31,8 casi ogni 100.000 abitanti. Veneto: 27.7 casi ogni 100.000 abitanti. (The Wam)

Il ministero della Salute monitora l’aumento dei contagi e il conseguente rialzo dell’indice Rt che sale ora allo 0.91. Alcune Regioni rischiano di ricadere all’interno delle fasce colorate e a loro volta di dover fare i conti con le restrizioni. (Ck12 Giornale)

Rispetto a quel periodo, tuttavia, ci saranno alcune novità e ad annunciarle è stato il Ministro Speranza. Rispetto alla fine del 2020, c’è stato stato un grosso cambiamento: la campagna vaccinale dovrebbe aver dato infatti strumenti e coperture per superare quella fase di chiusure generalizzate a seconda del numero di contagi. (Thesocialpost.it)

Sul tavolo del governo resta anche la questione del green pass e l'ipotesi di renderlo obbligatorio come già accaduto in Francia. Tra le regioni più a rischio in base all'incidenza dei casi ci sarebbero Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania (Adnkronos)

Ansa. In realtà il calcolo dell'incidenza dei positivi ogni centomila abitanti probabilmente resterà tra i parametri, ma potrebbe perdere la sua discrezionalità nel caso in cui l'occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30% e 40% (Sky Tg24 )

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