Incredibile scoperta a Pompei: dopo 2 millenni tartaruga quasi intatta, col suo uovo mai deposto

Incredibile scoperta a Pompei: dopo 2 millenni tartaruga quasi intatta, col suo uovo mai deposto
MeteoWeb INTERNO

Si tratta di una piccola tartaruga di terra col suo uovo mai deposto, trovata dagli archeologia a Pompei, nel corso degli scavi, e documentata in anteprima dall’ANSA, come è possibile vedere dalla foto in alto.

Un ritrovamento “che apre una finestra sugli ultimi anni della città“, ha riferito all’ANSA il direttore Gabriel Zuchtriegel.

Il ministro Dario Franceschini applaude: “Pompei è uno scrigno di storia che affascina il mondo“

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Ne parlano anche altre testate

Gli archeologi l'hanno trovata a mezzo metro di profondità sotto il pavimento in terra battuta di una bottega della centralissima Via dell'Abbondanza. Una piccola tartaruga di terra, incredibilmente conservata con il suo uovo mai deposto. (Sky Tg24 )

Gli archeologi l’hanno trovata sotto il pavimento di una bottega dove si stanno indagando i resti di una casa rasa al suolo dopo il terremoto del 62 d.C. Un ritrovamento «che apre una finestra sugli ultimi anni della città», dice all’ANSA il direttore Zuchtriegel. (Gazzetta del Sud)

“Una dimora di assoluto pregio”, sottolineano Marco Giglio dell’Orientale e Monika Trumper dell’Università di Berlino Dagli scavi di Pompei arriva una notizia inaspettata. (Virgilio Notizie)

Pompei: scoperta tartaruga con il suo uovo risalente a 2mila anni fa

E' una piccola tartaruga di terra, incredibilmente conservata con il suo uovo mai deposto, l'ultima sorpresa di Pompei. Il carapace quasi intonso, la testa intatta come la coda e una delle zampette. (Giornale di Sicilia)

Nella fase di ricostruzione e ristrutturazione tra terremoto e eruzione, la testuggine ha scavato il suo rifugio indisturbata per deporre il suo uovo. Il carapace (ovvero il dorso) della testuggine è praticamente intonso, e - cosa straordinaria - anche la testa e la coda. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

e rasa al suolo dopo il terremoto che devastò Pompei e ampie parti della Campania nel 62 d. Successivamente, l’area venne destinata all’ampliamento del complesso termale sull’incrocio tra via dell’Abbondanza e via Stabiana (LAPRESSE)

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