Cannes, il tempo farà giustizia di un verdetto sbagliato

Corriere della Sera CULTURA E SPETTACOLO

Pazienza, non è la prima volta che il tempo farà giustizia di un verdetto sbagliato.

«Titane», la Palma d’oro, non è la novità che molti hanno voluto vedere: Cronenberg ma anche Lynch e persino il dimenticato (dai premi) Verhoeven hanno fatto meglio e prima.

Una delle giurie peggio congegniate degli ultimi anni ha prodotto un verdetto ambiguamente ecumenico e fintamente moderno.

E quanto a «fluidità» e «gender», il film non si mette al loro servizio ma piuttosto li usa per gratificare quel pubblico che Virginia Woolf definì middlebrow, pronto a seguire le mode senza davvero confrontarvisi. (Corriere della Sera)

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Alla cena dopo la cerimonia di chiusura del festival ha voluto conoscere la straordinaria protagonista, la debuttante Agathe Rousselle: l'ha riempita di complimenti e si è fatto spiegare la scena in cui l'assassina in fuga si spacca il naso su un lavandino per alterare i suoi lineamenti e sembrare un maschio Julia Ducornau, 37 anni, francese, ha compiuto l'impresa con la sua storia d'amore fatta di metallo e di sangue e non ci sono polemiche o critiche che possano scalfire un risultato storico. (la Repubblica)

Prima di lei l’unica regista capace di vincere a Cannes era stata Jane Campion nel 1993 con The Piano. Protagonisti del film sono gli attori Agathe Rousselle, Garance Marillier e Vincent Lindon.Durante la premiazione la regista Ducournau ha detto: “Il mio film non è perfetto, qualcuno dice che è mostruoso. (TIMgate)

Rinascita anche a livello di glamour, moda e look che non hanno deluso, anzi, hanno incantato. TÀ. La 74esima edizione del Festival di Cannes si è chiusa tra eleganza, raffinatezza e colore. (TIMgate)

Ecco qui quali sono stati, per noi, i look più belli sul red carpet di Cannes 2021. Chiara Ferragni per Cannes 2021 sceglie Giambattista Valli. Sul red carpet di Canne 2021 anche l’influencer italiana più amata al mondo: Chiara Ferragni. (Pourfemme)

SPETTACOLARI. MATT DAMON – voto 10: Non si prende troppo sul serio (a differenza della soporifera masterclass di Jodie Foster, Palma d’oro alla carriera, e della lezione su cinema e teatro di Isabelle Huppert) Sottotono per moltissimi aspetti, ma sorprendente per altri, ha riservato – nonostante le premesse tutt’altro che floride – alcuni colpi di scena. (leggo.it)

Detto questo, è giusto che Titane venga affrontato criticamente per la costruzione d’immagini che la trentottenne regista parigina ha edificato. Per quanto si possa discutere sull’effettiva riuscita del film, Titane rientra in un’altra casistica, altrettanto politica ma meno in voga nella discussione collettiva che la bolla che si dedica al cinema sta portando avanti negli ultimi anni. (quinlan.it)

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