BCE: due anni di indagini per arrivare all'euro digitale, si parte l'11 ottobre

BCE: due anni di indagini per arrivare all'euro digitale, si parte l'11 ottobre
Key4biz.it ECONOMIA

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La valuta digitale europea, infatti, sarà sottoposta a indagine per valutarne sicurezza, facilità di utilizzo e capacità di soddisfare le attese dei cittadini.

L’euro digitale non è alternativo all’euro in moneta o carta, semplicemente è una scelta in più

Euro digitale, due anni di lavori. L’euro digitale potrebbe arrivare presto, ma non prima di due anni, ha annunciato in un tweet la Presidente della Banca centrale europea (BCE), Christine Lagarde (Key4biz.it)

Su altri giornali

Nella riunione di oggi il Consiglio ha lasciato invariati i tassi di interesse: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. La Bce ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l'anno in corso, con il Pil che dovrebbe salire del 5%, dal 4,6%. (la Repubblica)

“In sintesi - ha concluso Lagarde - l’economia dell’eurozona registra un evidente recupero, sebbene il ritmo della ripresa continui a dipendere dall’andamento della pandemia e dai progressi nelle vaccinazioni” L’economia Ue dovrebbe tornare ai livelli pre-Covid entro la fine dell’anno, in anticipo sulle precedenti previsioni che la collocavano nel 2022. (EuropaToday)

Partirà probabilmente ad autunno inoltrato negli USA, qui da noi sponda BCE, come da ultime news sull’argomento, anche dopo. Infatti finora siamo a stimoli fiscali pari a 5.335 miliardi di USD …. Ma la cosa non si esaurisce qui. (Finanza.com)

BCE: marcia scalata per gli aiuti pandemici

Lagarde ha sottolineato come le decisioni sui tassi saranno dettate dal raggiungimento di un tasso d’inflazione al 2%, “in modo durevole” nella parte più distante dell’orizzonte delle previsioni Bce. Confermate, come previsto, tutte le altre decisioni di politica monetaria: dai tassi, al ritmo di acquisti da 20 miliardi di euro dell’App. (Wall Street Italia)

Nello specifico, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. (TG-PRIMARADIO)

Secondo l’ultima stima della banca centrale, il carovita sarà probabilmente del 2,2% quest’anno (previsione di giugno: 1,9%). Le banche commerciali da parte loro continuano a dover pagare lo 0,5% di interesse quando parcheggiano il denaro alla banca centrale (Corriere del Ticino)

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