AstraZeneca, vaccino e casi trombosi: possibili limitazioni

AstraZeneca, vaccino e casi trombosi: possibili limitazioni
Adnkronos INTERNO

L'organismo sta valutando i rari casi di trombosi insolite in persone immunizzate con AstraZeneca, per valutare appunto il legame con il vaccino.

"Tra i Paesi europei c'è chi ha bloccato il vaccino AstraZeneca e chi ha messo i limiti di età dai 55-60 anni in su.

Non sarà probabilmente oggi l'Aifa a prendere la prima decisione sugli eventuali rischi del vaccino AstraZeneca, ma la dovrà prendere l'Ema a livello centrale", aggiunge Sileri ai microfoni di Sky Tg24. (Adnkronos)

Se ne è parlato anche su altre testate

Così la direttrice esecutiva dell'Ema durante la conferenza stampa in cui sono state presentate le conclusioni sul vaccino anglosvedese e gli eventi tromboembolici. (LaPresse) “Voglio iniziare affermando che il nostro Comitato per la sicurezza, il Comitato per la farmacovigilanza e la valutazione del rischio dell’Agenzia europea per i medicinali, ha confermato che i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione del Covid-19 superano nel complesso i rischi degli effetti collaterali”. (LaPresse)

Ciò non significa sminuire i casi di eventi avversi che possono verificarsi, ma valutare appunto il rischio-beneficio. “La possibilità di incorrere in un evento grave a causa di Covid-19 è molto più alta rispetto al rischio di eventi collaterali gravi legati al vaccino”, precisa Corradini. (L'HuffPost)

Sul vaccino AstraZeneca il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri anticipa che «è possibile che l'Ema dica di non utilizzare le dosi per certe categorie». Per le donne più giovani in questo momento consiglierei comunque il vaccino AstraZeneca». (ilmattino.it)

Astrazeneca, Reuters: “L’Unione europea ha bloccato 3,1 milioni di dosi del vaccino destinate…

Le giovani donne, spesso protagoniste dei casi di trombosi, patiscono meno l'effetto del Covid, dovremo valutare dunque il rapporto rischi-benefici per loro. Per la semplice ragione che noi siamo un'agenzia regolatoria e dobbiamo avere dati molto precisi sul rapporto rischio-benefici». (ilmessaggero.it)

del Gruppo Misto, Sandra Lonardo Dopo le sospensioni effettuate in alcuni Paesi europei e la preoccupazione legittima di quanti in Italia diffidano di Astrazeneca, lui ha dichiarato: “per intanto, si va avanti a somministrare Astrazeneca e, poi, se Ema tra una settimana dovesse decidere diversamente, provvederemo“. (TV Sette Benevento)

Finora l’unico caso accertato di utilizzo di questo sistema risale a inizio marzo e riguarda proprio una consegna di 250mila dosi Astrazeneca in partenza per l’Australia, fermata dal governo italiano. Secondo quanto riferito da Reuters, il blocco è destinato a complicare la campagna di somministrazione nel Paese, già in ritardo dell’83% rispetto alle tempistiche iniziali. (Il Fatto Quotidiano)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr